lunedì 19 maggio 2008

Isvap avvia il progetto del preventivatore rca












Newsletter Anno VI° - n°19 - 19 Maggio 2008

Cari Colleghi,
l’Istituto per la Vigilanza delle assicurazioni Private scrive alle Imprese e alla loro Associazione (ANIA), in merito alle linee operative di attuazione del sistema di preventivazione dei premi RCAuto. Il Progetto di preventivazione è stato affidato lo scorso 17 marzo alla Società Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. vincitrice della gara d’appalto europea.

Come noto presso i siti internet del Ministero per lo Sviluppo Economico (MiSE) nonché dell’Isvap, dovrà essere messo a disposizione un preventivatore, in adempimento dell’art. 136, comma 3 bis, del Codice delle Assicurazioni. Lo scopo è quello di consentire al consumatore di comparare le tariffe applicate dalle diverse imprese di assicurazione relativamente al proprio profilo individuale; norma introdotta dal D.L. 7/2007, poi convertito nella legge n. 40 del 2 aprile 2007 (c.d. decreto Bersani II).

Il Timing previsto dall’Isvap per la realizzazione del progetto è estremamente contenuto, con l’obiettivo di rilascio dell’applicazione e avvio in produzione entro la fine del mese di Ottobre 2008.

Una certa preoccupazione si fa largo fra le imprese, in relazione alla richiesta dell’Isvap di predisposizione, in tempi brevi, dei programmi di interfaccia fra il Preventivatore Unico e i preventivatori aziendali, attività non attribuita dall’ISVAP alla società aggiudicataria della gara, ma richiesta appunto, alle singole imprese. Interventi questi, necessari per garantire lo scambio dei flussi informativi tra portale MiSE-Isvap ed i preventivatori attualmente in uso. Infatti le specifiche tecniche per la trasmissione di flussi contenenti i tracciati, dovranno permettere una completa interazione con i diversi sistemi delle varie imprese di assicurazione.

Il Preventivatore Unico, probabilmente comparerà i soli contratti rcauto di nuova stipulazione e non i rinnovi di contratti. Per conoscere le condizioni del premio di rinnovo, il consumatore dovrebbe presumibilmente utilizzare il sito internet della propria impresa o contattare l’intermediario che gestisce il suo contratto.

Inoltre le avvertenze preliminari sull’utilizzo del preventivatore preciseranno, fra l’altro, oltre la misura percentuale massima della provvigione e la cifra riconosciuta agli intermediari, che sul premio ottenuto esiste la possibilità di ottenere eventuali sconti tariffari rivolgendosi alle singole imprese o ai rispettivi intermediari.

Ed è soprattutto su questi punti che cresce la forte preoccupazione degli intermediari. Grande confusione potrà generare l’applicazione pratica del provvedimento, senza che questo sia di aiuto al consumatore-cliente nel suo processo di acquisto. Infatti l’obiettivo più coerente che il preventivatore unico avrebbe dovuto salvaguardare, semmai è quello di informare realmente, ed all’origine, sul prezzo finale e non sulle singole voci che lo compongono, come appunto la misura della provvigione.

Vale la pena ricordare che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel suo parere al decreto Bersani, Legge 248/2006, ebbe ad esprimersi con le seguenti considerazioni: La conoscenza delle provvigioni percepite dagli agenti per la vendita delle singole polizze rappresenta un’informazione parziale, poco utile per i consumatori, che in alcuni casi potrebbe anche indurli ad effettuare scelte distorte.

Ma in particolare gli sconti praticabili sulle tariffe, lasciano abbondanti dubbi. Il plafond assegnato dalle imprese senza una regolamentazione puntuale, è uno di questi. La possibilità che il montesconti non sia più nella disponibilità dell’intermediario al momento della stipula della polizza, potendo questa essere traslata in epoca successiva alla preventivazione. E ancora il limite, e fonte di seria riflessione, per la soggettiva valutazione degli elementi che dovranno essere utilizzati dall’intermediario per la concessione degli sconti, considerato che questi devono essere adottati in relazione ad una ulteriore personalizzazione del rischio, come dettato dal regolamento Isvap n.23.

Insomma, molte incertezze e grande confusione per l’applicazione di una norma che avrebbe l’obiettivo principe della trasparenza dei premi e delle condizioni di contratto nell’assicurazione obbligatoria.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 12 maggio 2008

Provvigioni RCA, in chiaro dal 1 Ottobre














Newsletter Anno VI° - n°18 - 12 Maggio 2008


Cari Colleghi,
dal 1 ottobre 2008 provvigioni in chiaro. Lo prevede il nuovo regolamento dell’Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni Private.

Dopo la fase di pubblica consultazione della bozza concernente la disciplina della trasparenza dei premi e delle condizioni di contratto nell’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e natanti, l’Isvap ha pubblicato lo scorso 9 maggio il Regolamento n.23.

Il contenuto delle nuove norme regolamentari detta obblighi in capo alle imprese che coinvolgono gli intermediari in maniera determinante. Si tratta dei compensi riconosciuti dalle imprese per l’attività d’intermediazione che, in tutte le realtà, sono considerati attinenti la sfera privata di gestione d’impresa, ma che dal 1° ottobre saranno di pubblico dominio.

Il regolamento fa riferimento all’art. 131 del Codice delle Assicurazioni, D.Lgs 209, che come si ricorderà nella sua emanazione originale, del 7 settembre 2005, riportava in capo alle imprese un obbligo di pubblicazione, per l’assicurazione dei veicoli e dei natanti, presso ogni punto di vendita e nei siti internet, della nota informativa, delle condizioni di contratto praticate nonché la pubblicità dei premi attuata mediante preventivi personalizzati rilasciati presso ogni punto di vendita e mediante i siti internet, lasciando all’Isvap la determinazione di un apposito regolamento.

Successivamente l’articolo 131 fu oggetto di modifica in sede di conversione in legge dell’oramai famoso D.L. 223 del 4 luglio 2006, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, comunemente noto come Decreto Bersani 1. L’articolo 8 del Decreto prevedeva il divieto alle compagnie assicurative e ai loro agenti di vendita di stipulare nuove clausole contrattuali di distribuzione esclusiva per la responsabilità civile auto. In pratica si introduceva il plurimandato per la Rca.

Una scelta fortemente contrastata dalle imprese di assicurazione che per bocca del Presidente dell’Ania, affermarono: «Quale che sia la moralità degli Agenti, essi avranno oggettivamente l’incentivo a vendere la polizza con le provvigioni più elevate, non quella più conveniente per il consumatore», a queste affermazioni faceva eco il Presidente delle Assicurazioni Generali: «l’Agente che può vendere più polizze sarà incentivato a vendere quella su cui ha provvigioni più alte, non quella più conveniente per il Cliente». Con il chiaro intento di far desistere i Parlamentari dall’approvazione del D.L. e, dal canto loro, convincerli che l’introduzione del plurimandato agenziale avrebbe portato soltanto danni alla collettività.

Tanto chiamarono “al lupo al lupo”, che il Governo d’allora presentò ed approvò un emendamento, in sede di conversione in Legge, inserendo norme inutili quanto illiberali: i commi 2bis e 2ter all’art.131 del Dlgs 209/2005:
“2-bis. Per l'offerta di contratti relativi all'assicurazione r.c. auto, l'intermediario rilascia preventiva informazione al consumatore sulle provvigioni riconosciutegli dall'impresa o, distintamente, dalle imprese per conto di cui opera. L'informazione è affissa nei locali in cui l'intermediario opera e risulta nella documentazione rilasciata al contraente.
2-ter. I preventivi e le polizze indicano, in modo evidenziato, il premio di tariffa, la provvigione dell'intermediario, nonché lo sconto complessivamente riconosciuto al sottoscrittore del contratto.”

Tutti inutili gli sforzi compiuti dal Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione che con ragionevolezza si prodigava in tutte le sedi, per spiegare che il consumatore non è certamente interessato alle singole voci che compongono il premio assicurativo, ma piuttosto al suo prezzo finale.

Così il Decreto Legge Bersani1, nella sua conversione nella Legge 248/2006 ebbe una sostanziale modifica introdotta grazie all’azione scomposta ed inadeguata dell’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici - ANIA -, con il risultato che il plurimandato non è stato eliminato ma anzi esteso a tutti i rami danni con la Legge 40/2007, e le nuove norme dettate dal Regolamento n.23 emanato nei giorni scorsi, andranno ad incidere inoltre sui costi di gestione derivanti dall’aggiornamento informatico conseguente all’adozione delle misure per la trasparenza in esso contenute. Bel risultato, non c’è che dire!

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 5 maggio 2008

Gli Agenti leader assicurativi dei rami danni








Newsletter Anno VI° - n°17 - 05 Maggio 2008



Cari Colleghi,
il canale agenziale conferma la propria posizione leader nella distribuzione assicurativa dei rami danni. Lo conferma il Servizio di statistica dell’Isvap, nella sua lettera circolare dedicata ai premi lordi contabilizzati a tutto il quarto trimestre 2007 dalle Imprese di assicurazione nazionali e dalle Rappresentanze generali per l’Italia delle imprese di assicurazione estere.

Con l’84,6% le agenzie dominano la distribuzione totale danni, in leggero incremento rispetto all’anno precedente, era l’84,4 nel 2006. La percentuale cresce al 90,9% nella intermediazione della sola Rca (91,4 nel 2006).

Segue il canale dei Brokers con un intermediato nei rami danni del 7,2% (7,3% nel 2006) di cui 2,1% nella Rca (1,8% nel 2006).

Al terzo posto nella classifica dei canali distributivi si collocano le “altre forme di vendita diretta” che comprendono il canale telefonico e internet. La modesta quota di mercato intermediata da canali diretti è del 3,7%, in decremento rispetto al 2006 (3,9%). Nella Rca i canali diretti nel 2007 hanno intermediato il 4,68%, praticamente invariato rispetto all’anno precedente, era 4,71% nel 2006.

In coda alla classifica, le irrilevanti percentuali intermediate dalle agenzie in economia e gerenze che hanno intermediato il 2,67% dei rami danni di cui l’1,2% nella Rca; infine gli sportelli bancari ed i promotori finanziari che hanno intermediato rispettivamente 1,7% e lo 0,08% dei rami danni di cui 1,13% nella Rca per gli sportelli bancari, diversamente non risulta significativa la quota Rca intermediata dai Promotori finanziari.

Complessivamente il portafoglio danni, che totalizza 37.676,3 milioni di euro, cresce dell’1,3% (-0,4% in termini reali) con un’incidenza del 38% sul portafoglio globale (34,9% nel 2006). Il portafoglio premi dei rami R.C. veicoli terrestri e marittimi, ammonta complessivamente a 18.239,9 milioni di euro (-1% rispetto al 2006).

Tra gli altri rami danni, quelli con raccolta più elevata sono: Corpi di veicoli terrestri e R.C. generale con l’8,7% (rispettivamente 8,6% e 8,7% nel 2006), Infortuni con l’8,5% (8,3% nel 2006), Altri danni ai beni con il 6,8% (6,7% nel 2006), Incendio ed elementi naturali con il 6,2% (6,3% nel 2006) e Malattia con il 5,4% (4,9% nel 2006).

Diversamente è andata per i premi vita, pari a 61.439,7 milioni di euro nel 2007, registrano un decremento dell’11,4% (-12,9% in termini reali), con un’incidenza sul portafoglio globale vita e danni che si attesta al 62% (65,1% nel 2006).

Osservando la ripartizione per canale distributivo dei premi vita, gli sportelli bancari e postali intermediando il 58,4% del portafoglio vita (59,5% nel 2006) evidenziano una notevole battuta d’arresto con 35.391,5 milioni di euro di premi lordi contabilizzati, a fronte dei 41.060,6 milioni di euro dell’anno precedente, segnando una variazione negativa del -13,8%. Seguono le agenzie con mandato che intermediando il 20,9% dei premi lordi contabilizzati vita, crescono di oltre 1 punto rispetto al 19,8% dei premi 2006; rincorrono le agenzie in economia e le gerenze (10,2% rispetto al 10,9% nel 2006), i promotori finanziari (8,6% rispetto all’8,3% nel 2006), i brokers (1,4% rispetto allo 0,9% nel 2006) e le altre forme di vendita diretta (0,5% rispetto allo 0,6% nel 2006).

Complessivamente la raccolta premi realizzata dalle imprese nazionali e dalle rappresentanze in Italia di imprese extra Spazio Economico Europeo, durante l’anno 2007 ammonta a 99.116 milioni di euro, con un decremento del 7% nei confronti del 2006 (-8,6% in termini reali, considerata l’inflazione rilevata dall’Istat.

Questi dati evidenziano una stagnazione del settore che riflette la crisi economica più generale del paese. Mentre vi è una sempre più accentuata fetta di consumatori che non riesce ad arrivare alla fine del mese, nelle agenzie assicurative si ricercano soluzioni per far quadrare i conti che non tornano più; alla ricerca di una redditività che, massacrata dai costi derivanti in gran parte dalle incombenze trasferite dalle imprese e da norme regolamentari inutili quanto dannose, impoveriscono il tessuto imprenditoriale ed inoltre mettono in serio pericolo anche la conseguente tenuta occupazionale.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 28 aprile 2008

Sna al suo XLI Congresso Nazionale




Newsletter Anno VI° - n°16 - 28 Aprile 2008










Cari Colleghi,
SNA: un’Associazione in splendida forma, con un numero di iscritti che sfiora i 9.000. È quanto emerso al XLI° Congresso Nazionale del Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione, tenutosi a Riccione il 21 e 22 aprile.

Tristano Ghironi, Presidente del sodalizio da oltre 11 anni, ha tracciato nella sua relazione di ben 47 pagine, le linee dell’intensa attività svolta dall’Esecutivo Nazionale nel corso dell’ultimo anno.

Relazione dettagliata, che ha toccato con dovizia, ogni singolo punto dei temi più attuali, tra i quali si citano: la questione economica nazionale che influenza le imprese agenziali, impattando sulla già carente redditività; la progressiva burocratizzazione del servizio assicurativo, che mal si concilia con le esigenze di trasparenza dovuta al consumatore; le libertà derivanti dal plurimandato, e gli ostacoli posti dalle imprese alla sua piena attuazione, anche con pressioni verso il Governo (peraltro ancora non insediato…); gli avversi ricorsi pendenti alla Corte di giustizia europea ed al Consiglio di stato, promossi da Ania e Sna; ed ancora, la necessaria riforma del Codice delle Assicurazioni e di tutto il regolamento n.5, fortemente lesivo degli interessi della categoria; ed infine, la riforma interna all’istituzione sindacale degli agenti e l’obiettivo dell’unità della categoria, attraverso l’unificazione delle due organizzazioni associative.

Una relazione che, pur basata sul passato, ha saputo tracciare la strada per il futuro della categoria.

Il Presidente non ha mancato di ricorrere a toni anche decisi, per esempio quando si è trattato di argomentare sul Regolamento n.25, di prossima emanazione, in materia di trasparenza dei premi e delle condizioni di contratto (relativamente all’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e i natanti). “La bozza di regolamento contiene norme inaccettabili sia sotto il profilo della legittimità sia sotto il profilo del pesante carico burocratico”, asserisce Tristano Ghironi. “Ci auguriamo che le osservazioni presentate trovino il necessario accoglimento, in caso contrario il Sindacato si vedrebbe costretto, ancora una volta, a dover contrastare duramente e con tutti i mezzi una normativa che recherebbe grande danno e disagio all’intera categoria”.

Si tratta di norme che imporranno agli intermediari di affiggere nei propri locali una informativa sulla misura delle provvigioni Rca riconosciute dalle imprese per conto delle quali operano e integrare tale informazione nel modello 7B, nonché introdurre nei preventivi rca, nel contratto e nelle quietanze, oltre che la misura delle provvigioni che l’impresa riconosce all’intermediario, anche quella dello sconto eventualmente applicato dall’impresa e/o dall’intermediario: una rivoluzione nella relazione con la clientela!

La relazione è stata accompagnata da un lungo applauso con il quale i delegati hanno inteso manifestare viva approvazione per l’operato dell’Esecutivo Nazionale e del suo Presidente.

Al termine, non è mancato un momento difficile. Il Presidente Ghironi ha voluto formalizzare ai congressisti la sua rinuncia a proseguire il mandato dopo la naturale scadenza prevista per il prossimo Novembre. Nel Palazzo dei congressi di Riccione, li dove è iniziato il suo cammino al vertice della categoria, vi è una toccante commozione, e gli occhi di molti si fanno d’un tratto lucidi per un commiato anticipato.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 21 aprile 2008

Prova d'esame per l'iscrizione alle Sez. A e B del Rui






Newsletter Anno VI° - n°15 - 21 Aprile 2008


Cari Colleghi,
l’Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni private ha indetto per l’11 giugno 2008 la sessione della prova di idoneità per l’iscrizione nelle sezioni A e B del Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi, di cui all’articolo 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.

Le materie previste per i candidati alla prova d’esame vertono su:
a) diritto delle assicurazioni, inclusa la disciplina regolamentare emanata dall’ISVAP;
b) disciplina della previdenza complementare;
c) disciplina dell’attività di agenzia e di mediazione;
d) tecnica assicurativa (rami vita e danni);
e) disciplina della tutela del consumatore;
f) nozioni di diritto privato;
g) nozioni di diritto tributario riguardanti la materia assicurativa e la previdenza complementare.
In aggiunta, per coloro che intendono sostenere la prova per l’iscrizione al registro quali intermediari riassicurativi:
a) disciplina del contratto di riassicurazione e tipologie di riassicurazione;
b) tecnica riassicurativa.

Per soddisfare le esigenze formative dettate dal Regolamento Isvap n.5, il Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione ha realizzato un validissimo piano di convenzioni con oltre 20 società operanti in tutta Italia, al quale potranno accedere, a condizioni privilegiate, gli iscritti SNA ed i loro collaboratori.

Il progetto di formazione elaborato dalla competente commissione diretta dal Componente l’Esecutivo Nazionale SNA, Sergio Risolo, risponde pienamente ai bisogni formativi, anche per quanto attiene il credito formativo minimo per l’aggiornamento professionale, previsto dal regolamento Isvap n.5. I corsi sono fruibili in aula o a distanza con il metodo della video conferenza web. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.snaservice.it.

Per coloro che intendono approfondire i propri studi si segnalano alcuni testi:
· Francesco Capriglione, Guido Alpa, Antonella Antonucci: IL CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. CEDAM. Si tratta di un commento articolo per articolo del Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n.209, apparso nella Gazzetta Ufficiale il 13 ottobre 2005.
· Il Sole 24 ore Pirola: CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE E LEGGI COLLEGATE. Responsabilità civile di veicoli e natanti. Risarcimento del danno e indennizzo diretto. Assicurazione e riassicurazione. Mediazione assicurativa. Trasparenza, vigilanza e sanzioni. Fondo di Garanzia. Rivalsa enti sociali. La seconda edizione del "Codice delle assicurazioni" contiene i primi provvedimenti attuativi del d.lgs. n. 209 del 2005, il Regolamento di attuazione della disciplina del risarcimento diretto (D.P.R. 18 luglio 2006, n. 254), nonché la Convenzione tra imprese assicurative (nota come Card), il decreto Bersani che ha già modificato alcuni articoli del "Codice", nonché l'art. 26-bis della Legge Comunitaria n. 29/2006.
· Giuseppe Cassano: CODICE DELLE ASSICURAZIONI E INDENNIZZO DIRETTO, testo aggiornato alla legge 102/2006 e al d.p.r. n.254/2006. sull’ambito di operatività della procedura per il risarcimento diretto. Il contenuto innovativo dell’applicazione del diritto del lavoro a tutta una serie di controversie inerenti agli incidenti stradali, precedentemente soggette al diritto ordinario. Il volume mira ad offrire una visione d’insieme e di sintesi di una riforma complessa e articolata. Ipsoa scuola d’impresa.
· Aurelio Donato Candian, Sergio Paci: MANUALE DI TECNICA DELLE ASSICURAZIONI. Giuffrè editore. L'assicurazione della responsabilità civile - L'assicurazione r.c. autoveicoli e danni a veicoli terrestri - L'assicurazione internazionale di r.c.a. - Le assicurazioni marittime e trasporti - La tutela giudiziaria - L'assistenza - Assicurazione cumulativa e coassicurazione - La riassicurazione - L'assicurazione furto - Il ramo incendio - Le assicurazioni infortuni - L'assicurazione privata malattie - Le coperture "income protection", "dread disease", "long term care" - Le assicurazioni sulla vita - La capitalizzazione.
· Languanti Saverio: Il CODICE DEL CONSUMO. Aggiornato con il D.Lgs. 23 ottobre 2007, n. 221. Maggioli Editore. Disposizioni sulle pratiche commerciali scorrette e sulla pubblicità ingannevole e comparativa illecita (decreti legislativi nn. 145 e 146 del 2 agosto 2007; deliberazioni dell'autorità garante della concorrenza e del mercato del 15 novembre 2007)
· Persiani Mattia: LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE. CEDAM. L'opera raccoglie alcuni contributi dell'Autore in tema di previdenza complementare e di fatto costituisce una panoramica completa della materia. Risulta quindi un'Opera utile per la didattica.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 14 aprile 2008

A Barletta la straordinaria iniziativa SNA sul plurimandato







Newsletter Anno VI° - n°14 - 14 Aprile 2008


Cari Colleghi,
Torino 4 aprile, oltre 300 intermediari, altrettanti a Barletta venerdì scorso, dove nella fortezza del castello Svevo è terminato il ciclo di incontri: Forum itinerante della distribuzione assicurativa. A dare il via all’ultima giornata di lavori, l’intervento del Vice Presidente Nazionale SNA, Vincenzo Cirasola.

Singolare, quanto interessante, la combinazione che ha portato gli Agenti in una fortezza, la sala rossa del castello Svevo, sede che ha ospitato i lavori dell’ultima tappa. Una fortezza invasa ed espugnata dalla volontà degli Agenti. Un segno premonitore sul futuro della distribuzione?

Si è conclusa così, con una straordinaria partecipazione, la felice e brillante manifestazione del Forum itinerante della distribuzione assicurativa.

I numeri fortunati: oltre 1500 i pasti serviti agli altrettanti intermediari presenti, 6 le tappe del Road Show, 13 i relatori del mondo delle imprese, 4 consulenti legali Avvocati intervenuti, 3 gli Agenti plurimandatari che hanno portato le loro esperienze, 12 gli Sponsor dell’iniziativa con 27 consulenti al seguito, 3 i partner organizzativi, oltre 1500 borse business distribuite con all’interno gli atti dei convegni, 3 i Ricercatori intervenuti, 6 collegamenti in teleconferenza, oltre 500 scatti fotografici per immortalare l’evento.

Un successo senza precedenti. I numeri parlano chiaro e mettono in evidenza lo straordinario interesse degli Intermediari Agenti per il “confronto-incontro: il mese del plurimandato”.

L’iniziativa curata da Mario Salvatori, editore della rivista specializzata Assicura; da Roberto Bianchi, responsabile del C.d.R. - comunicazione e stampa del Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione (SNA) - che, insieme al contributo scientifico di Iama Consulting, ha posto le basi per una riflessione sul futuro della distribuzione assicurativa nel nostro paese.

Particolarmente motivate anche le imprese sponsor dell’iniziativa: Aec Underwriting, ARAG, Assimedici, Cuoa, Dual Italia, Europ Assistance, Galassia, Convergo, Navale, Pluri.ma, Rita, Sia informatica assicurativa, hanno proteso il loro orientamento a promuovere il miglior consiglio al cliente attraverso il plurimandato “verticale” o nella sua declinazione “orizzontale”.

Nell’ascoltare i commenti degli sponsor, oltre che quelli dei partecipanti, si è avuta la conferma della validità di portare il Forum della distribuzione assicurativa in diverse città, scelte sulla base dei livelli di densità e concentrazione delle agenzie sul territorio e delle potenzialità di sviluppo delle aree.

Francesca Breda, Responsabile unità agenzie di Arag assicurazioni ha espresso un plauso allo SNA ed all’editore EDIPI, per la formidabile riuscita degli Eventi. Complimenti anche da Francesco Merzari, Direttore della Servizi di Informatica Assicurativa (SIA), “il forum ci ha aperto uno spazio per far conoscere le innovazioni apportate ai nostri prodotti software, sempre più orientati ad alleggerire le attività agenziali e per migliorare i servizi al cliente finale, ed è stata l’occasione per incontrare moltissimi nostri clienti”. “SNA ha confermato il suo ruolo centrale nell’individuazione delle politiche di sviluppo del mercato assicurativo con grande competenza”, è stato il commento di Fabrizio Callarà, Amministratore Delegato di Aec underwriting, agenzia corrispondente dei Lloyd’s di Londra. Si associano alle manifestazioni di apprezzamento, Maurizio Ghilosso di Dual Italia; Marco Baldan Bembo, Direttore Commerciale, Navale Assicurazioni; Pier Giuseppe Scoglio, Direttore Centrale retail, Europ Assistance.

Ampiamente soddisfatti soprattutto gli Intermediari che hanno affollato le sedi dei convegni. Il programma degli incontri, le personalità, ricercatori, avvocati, rappresentanti del mondo delle compagnie, aziende tecnologiche, agenti plurimandatari, ma più in particolare la raffinatezza dei contenuti hanno insieme costruito il positivo gradimento dell’iniziativa.

Cordiali saluti.

lunedì 7 aprile 2008

CARD e NO CARD serie storica 2004-2006 elaborazione Isvap














Newsletter Anno VI° - n°13 - 07 Aprile 2008



Cari Colleghi,
la sezione attuariato dell’Isvap ha elaborato i dati relativi ai sinistri CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto) e NON-CARD, attinenti il periodo 2004-2006 sulla base delle comunicazioni effettuate dalle imprese.

L’Isvap, nel dare informativa delle risultanze dei dati elaborati, ha sottolineato che le imprese hanno fatto ricorso, in taluni casi, a semplificazioni di calcolo con approssimazioni.

Dalla elaborazione si rileva che i sinistri CARD costituiscono circa il 90% dei sinistri pagati nell’anno di accadimento; tali percentuali scendono nel secondo e terzo anno di sviluppo, rispettivamente, all’80% ed al 70% del totale dei sinistri pagati. In termini di importi, i sinistri CARD rappresentano in media circa il 70% dei risarcimenti liquidati nel primo anno; tali percentuali si riducono a circa il 50% e al 35% per i pagamenti effettuati, rispettivamente, nel secondo e nel terzo anno di antidurata.

Il risarcimento medio per antidurata dei sinistri CARD, calcolato considerando le generazioni disponibili, risulta nel primo anno di sviluppo pari a 1.718 euro, nel secondo anno pari a 2.690 euro, mentre nel terzo si attesta intorno ai 4.300 euro. L’incremento medio annuo registrato nel triennio è pertanto del 60% circa. La variabilità dei risarcimenti medi aumenta dall’11,5%, per i sinistri corrisposti nel primo anno, al 40,3% di quelli pagati nel terzo anno di sviluppo.

Con riferimento ai sinistri NO CARD, i risarcimenti medi per antidurata risultano maggiormente onerosi; nel primo anno di sviluppo infatti il risarcimento medio è pari a 3.855 euro, nel secondo anno è pari a 7.395 euro, mentre nel terzo è di 14.413 euro. L’incremento medio annuo registrato nel triennio è in tal modo pari a circa il 90%. L’importo mediamente pagato per i sinistri NO CARD è pertanto pari al doppio del pagato medio dei sinistri CARD nel primo anno di pagamento; tale rapporto, crescente nel tempo, si attesta intorno al triplo nel terzo anno di pagamento. La variabilità dei risarcimenti medi pagati per i sinistri NO CARD è più elevata e pari, nel primo anno, al 50,2%; tale valore si attesta intorno al 39% a partire dai risarcimenti corrisposti nel secondo e terzo anno di sviluppo.

Inoltre la ricerca mette in evidenza la velocità di liquidazione. Per quanto concerne i sinistri CARD, nel primo anno vengono pagati oltre il 60% dei sinistri con seguito della generazione, nel secondo anno sono stati pagati circa il 90% dei sinistri, mentre entro il terzo anno sono stati eliminati per pagamento circa il 95% dei sinistri di tale tipologia. Meno rapida risulta la velocità di liquidazione dei sinistri afferenti alla tipologia NO CARD: nel primo anno vengono pagati circa il 40% dei sinistri, alla fine del secondo anno sono stati pagati circa l’80% dei sinistri e tale percentuale risulta pari a circa il 90% alla fine del terzo anno. Pertanto, dopo tre anni di sviluppo restano da pagare circa il 5% dei sinistri CARD e circa il 10% dei sinistri NO CARD.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas