lunedì 1 febbraio 2010

Convegno Sna Uea Unapass sulla trasparenza delle polizze Rcauto










Newsletter Anno VIII - n°341 - 1 Febbraio 2010



Cari Colleghi,
“NonSoloPrezzo – La trasparenza possibile nella Rcauto” è il titolo del Convegno Nazionale che si terrà, il prossimo 4 febbraio con inizio alle ore 15, presso la sala conferenze del NH hotel Vittorio Veneto, in Corso d’Italia 1 – Roma.


Curato da Sna, Uea e Unapass, il convegno vedrà sul palco la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo accademico, istituzionale, politico e dei consumatori per dibattere sul tema delle condizioni di polizza Rcauto, troppo spesso sottovalutate per lasciare spazio al solo confronto dei prezzi.

Le innumerevoli condizioni contrattuali e le trappole che si celano dietro i prodotti assicurativi Rcauto, impongono una seria riflessione sulla trasparenza e sulle capacità del consumatore di fare un’autonoma scelta consapevole, rispetto alle sue effettive esigenze.

Uno studio condotto sulle differenze contrattuali contenute nelle polizze auto, proposte dalle 70 maggiori compagnie che operano nel mercato italiano, ha fatto emergere migliaia di condizioni generali e particolari, di clausole aggiuntive e speciali, di esclusioni e rivalse, di complessa comparazione, anche per gli addetti ai lavori. È ancora una volta il valore professionale degli intermediari che sarà messo in luce; l’unica bussola capace di orientare la clientela verso la soluzione più ottimale, senza trascurare l’esigenza di contenimento dei costi, grazie al contributo delle nuove norme in tema di plurimandato.

L’esperienza maturata anche sul preventivatore MiSE-Isvap, mette in evidenza la necessità di realizzare uno standard minimo di garanzie in grado di presidiare quantomeno le necessità di copertura assicurative di base; condizioni generali di assicurazione chiare, con clausole comprensibili anche all’utente inesperto, che tutelino nei fatti e nel quotidiano i 30 milioni di automobilisti italiani, che diversamente, attirati dai bassi prezzi delle compagnie dirette, e senza alcuna conoscenza delle prestazioni, mettono a rischio il proprio patrimonio attuale e futuro.

PROGRAMMA:

Ore 15,00 Saluti istituzionali:
Giovanni Alemanno – Sindaco di Roma
Stefano Saglia - Sottosegretario Ministero Sviluppo Economico
Carlo Sangalli - Presidente Confcommercio

Ore 15,30 Indagine sulle polizze Rcauto: quale comparazione è possibile?
Marco Temellini - Commissione Rcauto SNA
Gaetano Lombardi – Commissione Rcauto UNAPASS

Ore 16,15 Relazione giuridica
Marco Rossetti - Giudice Corte di Cassazione

Ore 16, 45 Tavola rotonda
Giovanni Calabrò – Direttore Generale AGCM
Roberto Conforti – Vice Presidente UEA
Gianfranco Conte – Deputato PDL
Elio Lannutti – Senatore IDV
Flavia Mazzarella – Vice direttore generale ISVAP
Roberto Sambuco – Garante per la Sorveglianza dei Prezzi
Vittorio Verdone – Direttore Auto Ania
Rosario Trefiletti – Presidente Federconsumatori
Modera:
Enea Dallaglio – Consulente strategico in materia assicurativa

Ore 18,00 Conclusioni:
Giovanni Metti - Presidente Nazionale SNA
Elio Pugliese – Presidente UEA
Massimo Congiu - Presidente UNAPASS

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 25 gennaio 2010

Sna organizza l'aggiornamento professionale per i suoi iscritti







Newsletter Anno VIII - n°340 - 25 Gennaio 2010



Cari Colleghi,
il Sindacato Nazionale Agenti avvia un percorso di aggiornamento professionale riservato ai suoi iscritti e loro dipendenti e collaboratori.

Parte martedì 26 gennaio, in collaborazione con la società specializzata AssiLearning, il programma formativo studiato dalle Commissioni Nazionali, Formazione, Convenzioni, Territorio, Comunicazione e Centro studi, per soddisfare gli obblighi previsti dal Regolamento 5.

Come noto l’Istituto di Vigilanza in considerazione delle esigenze connesse al recepimento del complesso delle modifiche al Regolamento Isvap n. 5/2006 sull’intermediazione assicurativa introdotte dal Provvedimento n. 2720 del 2 luglio 2009, ha previsto che l’adempimento degli obblighi di aggiornamento professionale per l’anno 2009 può essere effettuato entro il 28 febbraio 2010.

Il programma previsto dallo SNA prevede 32 ore di formazione, di cui 16 ore in video conferenza (modalità di studio equiparata all’aula), e 16 ore in autoformazione.

È previsto un contributo economico per l’intero piano formativo, di 50 euro per partecipante; ma sarà possibile partecipare anche a singole giornate formative di 8 ore con un contributo di 30 euro per partecipante.

Le materie di studio prevedono l’aggiornamento sulle recenti modifiche regolamentari sull’intermediazione, così come previsto dall’Art.38 del Regolamento 5, ma anche lo studio del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n.81/2008) con gli adempimenti previsti; Le norme Antiriciclaggio (D. lgs. n.231/07) e gli obblighi per gli intermediari assicurativi; le principali novità normative e giurisprudenziali in tema di polizze dormienti e polizze poliennali; classificazione dei rischi; azione verso il responsabile civile nei sinistri rca, sentenza 180/2009.

Va ricordato che l’aggiornamento minimo di 30 ore deve essere effettuato, dagli intermediari e loro collaboratori, in occasione dell’immissione in commercio di nuovi prodotti da distribuire o dell’evoluzione della normativa di riferimento.

Per ogni informazione gli iscritti Sna possono rivolgersi alla segreteria organizzativa dei corsi: numero verde 800 199 351. Il modulo d’iscrizione al progetto di aggiornamento professionale dovrà essere inviato al fax 0859430812 o per e-mail all’indirizzo clienti@assilearning.it.

Per iscriversi allo Sna è disponibile l’ufficio sviluppo di Milano, Telefono 028066131.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 18 gennaio 2010

Tematiche assicurative all'attenzione dei prefetti del Meridione






Newsletter Anno VIII - n°339 - 18 Gennaio 2010



Cari Colleghi,
è della Commissione Sna per le politiche del Mezzogiorno, l’iniziativa di coinvolgere i Prefetti, i Governatori e le associazioni consumeristiche delle Regioni del Sud, sulle questioni che minacciano la professione agenziale.
“Le istituzioni non possono rimanere indifferenti rispetto alle politiche commerciali e assuntive adottate dalle imprese nelle aree meridionali” - afferma il Responsabile della Commissione Mezzogiorno del Sindacato Nazionale Agenti, Vincenzo Gatto - “così è stato deciso di realizzare osservatori regionali e specifici focus orientati a rilevare tutti i fenomeni di abbandono dei territori e anche di concentrare l’attenzione sul diffondersi della criminalità assicurativa e della esagerazione dolosa del danno. Una particolare preoccupazione desta inoltre - aggiunge Gatto - l’elusione dell’obbligo assicurativo. Certamente la causa principale del fatto che un numero crescente di veicoli circolanti nel Meridione sia sprovvisto di copertura assicurativa, va ricercata proprio nella onerosità delle tariffe praticate dalle compagnie, con evidenti danni su tutto il sistema assicurativo nazionale”.
In particolare, l’abbandono di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, ha allertato la categoria agenziale, soprattutto per i suoi effetti sull’occupazione. Tra il 2004 e il 2007 si è verificata la chiusura del 6,3% delle agenzie operanti in queste regioni (fonte Iama consulting), con una perdita effettiva di oltre 600 posti di lavoro. Nel 2008 e nel corso del 2009 le cose sono ulteriormente peggiorate e l’anno appena iniziato si annuncia tra i più critici in assoluto.
Il problema dell’aumento del parco circolante sprovvisto di assicurazione o con documenti assicurativi
falsi è stato evidenziato l’11 Dicembre scorso anche dallo Sna nazionale durante la conferenza stampa organizzata a Roma insieme alle associazioni dei consumatori.
“L’appuntamento romano - conclude Gatto - era un atto dovuto infatti, dopo aver trasmesso una lettera alle Istituzioni Nazionali, Sna non poteva sottacere ai consumatori le proprie preoccupazioni”.
Tra gli argomenti della conferenza stampa, anche la mancata applicazione, nel Sud Italia, delle leggi Bersani da parte delle Compagnie di assicurazione. Le lenzuolate riguardanti il Plurimandato, se correttamente attuate, creerebbero invece maggiore concorrenza, generando la riduzione delle tariffe Rcauto, con piena soddisfazione da parte della clientela residente nel mezzogiorno.


Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 11 gennaio 2010

All'agenzia Fusion il premio IDA 2009






Newsletter Anno VIII - n°338 - 11 Gennaio 2010



Cari Colleghi,
il Premio IDA alla Fusion Group per la seconda volta. Al Forum della distribuzione assicurativa tenutosi recentemente a Milano è stato assegnato il Premio IDA, a cura del mensile Assicura; un premio per l’Innovazione della Distribuzione Assicurativa, destinato a quelle esperienze che vogliono continuare ad assicurare l’opera di diffusione di una sana e consapevole cultura assicurativa nel Paese.

Grazie alla creativa idea di un'opera narrativa, capace di entrare direttamente nel cuore delle famiglie, ed avente il fine di diffondere cultura previdenziale, l’ambito premio è stato assegnato agli agenti Ivonne Zilda Lisboa e Massimo Sanft, responsabili assicurativi dell’agenzia Fusion Srl di Roma.

Attraverso la favola, una storia dedicata ai bambini e soprattutto alle future generazioni che questi rappresentano - ma diretta anche a sensibilizzare gli adulti che sceglieranno di leggerla ai propri figli - una serie di etiche presenti in ogni singola vicenda, cercano di trasmettere il principio di mutualità, affinché possa essere chiaro il concetto di unione che guida l'uomo nel difendersi contro le avversità.

L’opera intitolata ‘L'albero della Vita’ non è soltanto una favola, ma uno strumento attraverso il quale genitori e figli possono sentirsi complici nello scoprire insieme il significato dei valori più importanti e indispensabili da preservare. L’albero è l’espressione dell’amore dei genitori verso i figli. Perchè, come nella favola un albero può unire tra loro gli animali di una foresta, nella realtà un’assicurazione unisce in ‘associazione’ gli individui contro le avversità della vita che da soli non sarebbero in grado di affrontare. Un mezzo attraverso il quale lasciare qualcosa che duri più della vita stessa.

Afferma Massimo Sanft: “L'uso migliore della vita è di spenderla per qualcosa che duri più della vita stessa. Tale aforisma di William James, è parte del nostro modus operandi, ed ha guidato la nostra agenzia anche nella stesura di questo progetto. Lavorando secondo una filosofia consulenziale; basata su una politica di prestazione e non di prezzo, riusciamo con piacere a superare la tradizionale diffidenza presente nei confronti delle assicurazioni. Guardare all'assicurazione come a uno strumento capace di migliorare le aspettative future, e al consulente assicurativo come a un professionista esperto, capace di guidarci per superare i momenti di maggiore difficoltà economica, con questo spirito animiamo il nostro lavoro.”

“Grazie alla favola - sostiene Ivonne Zilda Lisboa - predisponiamo le persone verso un colloquio più sereno e sincero basato sulla fiducia. ‘Global protection, peace on the mind’. Il motto di Fusion è espressione dell’impegno nel lavoro con una mentalità incentrata sui bisogni del cliente e sul metodo più idoneo a soddisfarli, al fine di garantire la protezione di tutta la famiglia. Come sosteneva Jean de La Fontaine, la favola è composta da un corpo e da un'anima. La storia è il corpo di questo progetto, mentre la morale è la sua anima. Il corpo rappresenta tutto ciò che è tangibile e che possiamo toccare. La morale è colei che ci guida. Attraverso una serie di etiche, presenti in ogni singola vicenda della favola, questa storia cerca di trasmettere il principio di mutualità, affinché nella vita di tutti i giorni, possa essere chiaro il concetto di unione che guida l'uomo nel difendersi contro le avversità. Crescendo impariamo a contare su noi stessi, basandoci sulle nostre capacità, senza considerare, a volte, l'opportunità di chiedere aiuto a chi ha più esperienza, nei momenti di maggiore difficoltà. In tali momenti, dovremmo invece cercare di essere ‘uniti’ non solo chiedendo aiuto a chi più capace, ma anche riavvicinandoci ai nostri familiari. È infatti la famiglia il bene più prezioso e quindi la prima cosa da assicurare.”

la Fusion si è posta come obiettivo quello di accentuare la consulenza, predisponendo le persone verso un colloquio più sereno e sincero basato sulla fiducia. Tutto ciò nel complesso contesto di mercato e della particolare situazione economica in cui versano le famiglie assume un valore ancora maggiore. Questo permette, non solo alla Fusion, di guardare con maggiore fiducia al futuro dell’intermediazione assicurativa, grazie alla diffusione di esperienze capaci di spingere verso una consapevole cultura previdenziale, la sola in grado di tutelare i progetti e le aspettative.

Complimenti quindi a Massimo Sanft e Ivonne Zilda Lisboa, che orientati a superare il classico atteggiamento di diffidenza del mercato verso l’assicurazione, tende a sviluppare un nuovo ambiente per l’intermediazione assicurativa. Riuscire a entrare nelle case delle famiglie con tanta passione, per far riflettere genitori e figli sull’importanza di assicurare il loro primo valore, da lustro non solo a loro, ma a tutta la categoria degli intermediari, che ogni giorno si dedicano in una sfida davvero avvincente.

L'agenzia Fusion è aperta per la divulgazione del proprio metodo di approccio a tutti gli intermediari che lo vorranno adottare.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 21 dicembre 2009

Campania: rapporto sinistri/premi migliore della media nazionale








Newsletter Anno VII - n°337 - 21 Dicembre 2009

Cari Colleghi,
i dati Ania sui premi incassati a livello Provinciale e Regionale del settore Rca restituiscono scenari ben diversi da quelli rappresentati nel comune quotidiano.

Sempre più spesso le Regioni del Mezzogiorno d’Italia sono considerate “territori difficili” dalle imprese di assicurazione, per via delle problematicità che queste dichiarano d’incontrare nel far quadrare i conti.

I costi dei sinistri in queste aree del Paese sarebbero particolarmente onerosi, di conseguenza richiederebbero energici interventi tariffari. Questo è quanto si propaganda. A farne le spese sono gli assicurati di questi territori che perennemente si vedono aumentare le tariffe assicurative per l’assicurazione obbligatoria dei propri veicoli.

La regione Campania è senza dubbio tra quelle maggiormente colpite da queste considerazioni. Tuttavia i dati delle pubblicazioni Ania sembrano smentire questa tesi. Infatti tra le province campane ci sono situazioni meno gravi di tante altre province situate nel Centro e nel Nord del Paese.

Il rapporto sinistri/premi, afferente l’anno 2007 (ultimo dato disponibile), della provincia di Napoli ad esempio, calcolato secondo le cifre esposte dall’Associazione delle imprese, risulterebbe pari a 67,92. Ben al di sotto della media Nazionale che corrisponde al 70,06. La provincia di Milano invece restituisce un rapporto di 78,83. Rimini segna un elevatissimo rapporto di 80,22. E mentre la regione Toscana ha un rapporto pari a 73,03, la regione Campania registra un modesto rapporto pari a 69,11.

Ed allora, appaiono senz’altro fuori luogo tutte le considerazioni che costruiscono intorno al Mezzogiorno scenari che non gli appartengono, criminalizzando oltre misura la situazione del rapporto sinistri premi dell’area.

Incomprensibile dunque l’abbandono del territorio che le imprese stanno perpetuando; chiusura o accorpamento delle agenzie. Una ristrutturazione delle reti agenziali che sta creando forti tensioni tra le Associazioni di categoria agenziali ed i Consumatori da una parte e le imprese di assicurazione dall’altra. Una fuga dal mezzogiorno che già sconta tariffe assicurative tra le più elevate del Paese, non punta a risolvere il problema ma semmai ne accentua i disagi. La denuncia è arrivata nel corso di una conferenza stampa indetta dalla Federazione Sna-Unapass con il sostegno delle principali Associazioni Consumeristiche per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti negativi che le ristrutturazioni agenziali possono generare sul mercato.

La conferenza stampa si potrà seguire direttamente nella home page del sito www.snaservice.it .

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 14 dicembre 2009

Costi provvigionali non aumentano, lo rivelano gli studi Ania












Newsletter Anno VII - n°336 - 14 Dicembre 2009



Cari Colleghi,
nella distribuzione assicurativa agenziale, il divieto di patti di esclusiva tra compagnie e intermediari non ha aumentato i costi provvigionali delle imprese. Lo rivelano gli studi dell’Ania nella pubblicazione “Focus Indici Aziendali”.

Il progetto dell’Ufficio Studi e Statistiche dell’Ania, giunto alla sua ventiquattresima edizione, ha l’obiettivo di fornire alle imprese socie, indici informativi di performance in relazione alle aree:
· forza lavoro;
· costi sostenuti per la gestione delle imprese;
· elementi che influiscono sulla componente lavoro;
· organizzazione e costo delle strutture distributive.

I dati, riferiti al periodo 2004-2008, attinenti il solo lavoro diretto italiano (L.D.I.), sono rappresentativi di 63 imprese con un volume premi pari a 64.567 milioni di euro, pari al 70,2% del totale premi.

La statistica è divisa in quattro categorie:
· per analizzare le spese commerciali e di gestione rispetto ai premi;
· per monitorare il costo del lavoro;
· per esaminare le funzioni aziendali, commerciale, tecnica, contabile e call center;
· per analizzare le strutture di vendita.

Il primo indice oggetto d’analisi è riferito al rapporto delle Spese Totali di gestione ed i Premi, che assume un valore medio del 18,03% nel 2008, in aumento, in valore assoluto, di oltre un punto percentuale rispetto all’anno precedente (17,23%).

Nell’ambito delle spese generali lo studio statistico ha elaborato l’incidenza delle spese commerciali ed al suo interno, quelle legate alla componente variabile “provvigioni” che, rispetto al totale dei premi, ha assunto un valore percentuale medio del 9,42% nel 2008. Valore in aumento rispetto al 2007 (9,27%). In questo caso l’incremento è dovuto al diverso peso che hanno all’interno del campione negli anni i premi Vita e i premi Danni. Infatti analizzando i singoli comparti osserviamo che, nei rami Vita l’indicatore decresce, passando dal 3,67% del 2007 al 3,47% del 2008, con una riduzione di circa il 5%. Nei rami Danni l’incidenza delle provvigioni sui premi è anche in questo caso in diminuzione (dal 15,44% del 2007 al 15,41% del 2008).

Questi dati smentiscono nella maniera più assoluta chi si sgolava dopo l’introduzione dell’opportunità data agli agenti di distribuire le polizze di più imprese nella forma del plurimandato, gridando ai quattro venti che i costi distributivi sarebbero aumentati e conseguentemente i costi delle polizze.

A distanza di qualche anno sono gli stessi studi dell’Ania a consegnare la realtà delle cifre, studi che demoliscono le tesi della stessa associazione delle imprese. Infatti il premio medio nei rami danni nel 2008 si è attestato a 490 euro contro i 502 euro del 2007, per effetto della maggiore concorrenza tra le imprese.

Interessante la lettura della statistica Ania “Focus indici aziendali”, perché restituisce un quadro sugli andamenti delle gestioni delle imprese su tutti i fronti aziendali, anche sulle “altre spese commerciali” (costo dell’organizzazione produttiva, costo del personale dell'area commerciale, spese pubblicitarie e promozionali). Nel 2008 le altre spese commerciali pesano nel complesso per lo 0,93% dei premi. Tale valore è in crescita rispetto al 2007. Stesso andamento ha avuto l’indice a livello di sottorami. Nei rami Vita l’indicatore cresce, passando da 0,62% del 2007 a 0,64% del 2008, con un incremento di circa il 3%. Anche nei rami Danni l’incidenza delle altre spese commerciali sui premi è in aumento (da 1,20% del 2007 al 1,22% del 2008, +1,7%).

Nell’esaminare il costo del lavoro, lo studio dell’Ania, riporta i valori del costo medio del personale amministrativo, calcolato sommando tutte le voci di spesa attinenti (retribuzioni, interessenze, rimborsi spese, oneri sociali e TFR, benefit etc), (compresi dirigenti), dipendenti parte Iª (78.310 euro), e IIIª CCNL (33.110 euro), nonché dei call center. Il valore medio di questa voce di costo, è pari a 76.640 euro. L’incidenza sui premi del costo del personale (con contratto amministrativo e dedicato al solo lavoro diretto italiano) presenta nel 2008, a livello totale, un valore medio di 3,13% con un incremento rispetto al 2007, quando era pari al 2,93%. Il valore di questo indicatore risulta, nell’ultimo anno, in aumento sia per i rami Danni (dal 5,09% del 2007 al 5,16% del 2008), sia per i rami Vita (dallo 0,97% del 2007 all’1,12% dell’ultimo anno).

Lo studio dell’Ania, per meglio determinare la componente lavoro, ha valutato anche le assenze del personale, riepilogandole nella tabella “Tasso di assenteismo” che comprende tutte le ore di assenza, escluse le ferie, effettuate a qualunque titolo dal personale amministrativo esclusi i dirigenti. Il valore nel 2008 è di 212,9 ore non lavorate. Circa 2 mesi di non lavoro procapite.

Un ultimo interessantissimo dato è quello degli indicatori che rapportano gli importi provvigionali liquidati e la raccolta premi distinti per i principali canali di vendita, sia a livello totale che per i principali sottorami. Si evidenza la percentuale delle provvigioni liquidate nel 2008 nei rami danni al canale bancario (25,42%) rispetto alle provvigioni che le imprese hanno liquidato al canale agenziale (15,95%). Dati che offrono più di uno spunto per smentire chi va sbandierando che le reti alternative bancarie hanno minori costi distributivi.

Lo studio Ania farà certamente discutere gli agenti, perché rappresenta il quadro di sintesi della gestione industriale assicurativa, al quale gli agenti di assicurazione partecipano per oltre l’83% della distribuzione delle polizze danni.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 7 dicembre 2009

Sna e Unapass denunciano la violazione delle leggi sul plurimandato




Newsletter Anno VII - n°335 - 7 Dicembre 2009



Cari Colleghi,
prosegue la contestazione delle associazioni di categoria contro la politica di dismissioni agenziali adottate dalle imprese di assicurazione nell’area meridionale del Paese. Sna e Unapass, per mano della Federazione Unitaria, scrivono al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

In una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Sna e Unapass denunciano: “proprio le imprese che detengono la maggior quota di mercato adottano pratiche che nella sostanza eludono gli effetti delle leggi 248/2006 e 40/2009 in tema di liberalizzazione dell’intermediazione, ostacolando di fatto lo sviluppo del plurimandato tra gli Agenti di assicurazione; impedendo pertanto a questi ultimi di poter offrire ai propri Clienti delle proposte alternative e all'Assicurato di continuare ad usufruire del servizio in prossimità dell’agente intermediario scelto da anni”.

Si tratta di un fatto grave e di rilevante interesse per i consumatori “Tale ristrutturazione distributiva si traduce in iniziative di aumento tariffario a carico dei cittadini, di disdetta e di dismissione dei portafogli rc auto e rami danni da un lato e, di revoca dei mandati agenziali, di chiusura o accorpamento delle agenzie con conseguente abbandono del territorio, dall’altro”.

“Il Consumatore è così costretto a cercare da solo una soluzione in un mercato complesso, affidandosi il più delle volte solo alla variabile del prezzo che, troppo spesso, risulta pericolosamente limitata nelle condizioni per le minori garanzie prestate. Nella maggior parte dei casi capita però che, dopo aver ricevuto una disdetta dalla compagnia, si vada a spendere molto di più”.

“I costi del ritorno sull’utile delle imprese non possono essere spalmati sui cittadini né possono essere addebitati a decine di migliaia di operatori professionali, che da anni collaborano e lavorano alle dipendenze delle Agenzie e che, per anni, sono stati il ‘viso’ di riferimento che ha accolto e affiancato il consumatore nelle proprie scelte, prima, durante e - specialmente - dopo l’acquisto di un servizio così importante per la tutela della famiglia e la salvaguardia del patrimonio”.

La Federazione Unitaria conclude la sua missiva chiedendo al più elevato organo di governo, un intervento deciso ed alle Autorità competenti un urgente incontro al fine di individuare le soluzioni per favorire anche la crescita di una maggiore sensibilità e cultura assicurativa che contribuisca allo sviluppo economico del Paese.

Sna e Unapass per informare l’opinione pubblica, hanno fissato una conferenza stampa, che si terrà venerdì prossimo 11 dicembre alle ore 11.00, a ROMA, presso l’Hotel Nazionale, Sala Capranichetta, Piazza Montecitorio 131.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas