lunedì 27 settembre 2010

VII edizione del Forum della Distribuzione Assicurativa, Milano 6 e 7 Ottobre 2010






Newsletter Anno VIII - n°363 - 27 Settembre 2010



Cari Colleghi,
il rapporto tra assicurazione e territorio è il tema dell'edizione 2010 del Forum della Distribuzione Assicurativa, in programma il 6 e 7 ottobre a Milano.

L’evento curato da Mario Salvatori -Cardi editore- con il sostegno di Sna, Uea, Unapass, Aiba, Acb, costituisce un momento d’incontro e di riflessione sul mondo dell’intermediazione che cambia. Strategie, Prodotti e strumenti operativi di business per gli intermediari si incontrano nelle conferenze e negli spazi espositivi del Palazzo delle Stelline di corso Magenta 61, Milano.

Il titolo "L'Assicurazione del Territorio: proposte e soluzioni per la crescita di Compagnie e Intermediari" sarà sviluppato nelle due giornate dedicate agli intermediari assicurativi. Alla ricerca dei diversi mercati nei quali Agenti e Broker possono incrementare la loro attività, conquistando quegli spazi di maggiore redditività che oggi è indispensabile ricercare, con il contributo della legge 40 che ha introdotto l’opportunità di operare in plurimandato.

Il Forum giunto alla VII edizione, sarà animato da numerose tavole rotonde con i rappresentanti dei consumatori, con esperti del settore, con rappresentanti delle associazioni di categoria e dei diversi Gruppi Agenti.

Indirizzato a tutti gli intermediari, agenti e broker, le giornate costituiranno momenti di cultura assicurativa; e per chi supererà il test finale a norma Isvap, sono previsti crediti formativi validi per l’aggiornamento professionale 2010.

Al convegno incontreremo tra gli altri:
- Alessandro Lazzaro, presidente Gruppo Agenti AXA;
- Angelo Pasquarella, direttore generale IRSA;
- Antonia Boccadoro, responsabile vigilanza intermediari Isvap;
- Antonio Gaudioso, vice segretario generale di Cittadinanzattiva;
- Carlo Galantini, avvocato consulente legale Acb;
- Claudia Bortolani, avvocato Legal Grounds;
- Claudio Demozzi, Esecutivo Nazionale - Area formazione Sna;
- Danilo Ariagno, responsabile formazione Aiba;
- Elio Pugliese, presidente Uea;
- Fabrizio Callarà, amministratore unico Aec - Lloyd's broker;
- Francesca Breda, responsabile unità agenzie di Arag Assicurazioni;
- Francesco Merzari, amministratore delegato SIA informatica;
- Francesco Paparella, presidente Aiba;
- Franco Barbieri, consigliere Uea
- Gabriele Milesi, direttore centrale April Italia;
- Giovanni Grava, amministratore delegato Tutela Legale Spa;
- Giovanni Metti, presidente Sindacato Nazionale Agenti Sna;
- Girolamo Chiaramonte, responsabile marketing April Italia;
- Giuseppe Turchetti, professore di economia e gestione imprese;
- Luigi Viganotti, presidente Acb;
- Maria Rosa Alaggio, direttore del mensile Assicura;
- Marisa Abbati, vice presidente di Acb;
- Massimo Congiu, presidente Unapass;
- Massimo Falcioni, direttore centrale Euler Hermes SIAC – Allianz;
- Massimo Pesci, responsabile marketing di AGIRE;
- Maurizio Hazan, avvocato, Studio Legale Taurini e Hazan Milano;
- Paolo Iurasek, vice presidente Unapass;
- Paolo Rubini, presidente ANRA;
- Roberto Cecchini, presidente Gruppi Agenti Milano Assicurazioni;
- Rocco Luigi Matarazzo, direttore commerciale Arag;
- Salvatore Palma, presidente Gruppo Agenti Duomo;
- Stefano Buraglio, direttore generale Tutela Legale SpA;
- Umberto Genovese, Professore Medicina Legale e Assicurazioni;
- Vincenzo Cirasola, presidente Gruppo Agenti Generali.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 20 settembre 2010

Cattolica revoca ad nutum Demozzi. Sna: ora il vaso è colmo









Newsletter Anno VIII - n°362 - 20 Settembre 2010



Cari Colleghi,
revoche eccellenti hanno turbato la pausa estiva: Maurizio Pacchioni, presidente del Gaa Aurora, Gianfranco Panzeri presidente del Gaa Piemontese-Italiana, Claudio Demozzi esponente dell’Esecutivo Nazionale Sna, sono stati tutti colpiti da provvedimenti che il Sindacato Nazionale Agenti non ha esitato a definire antisindacali.

L’ultima in ordine di tempo è la revoca del mandato vita affidato a Claudio Demozzi dalla Cattolica assicurazioni nel 1995. Una revoca ad nutum, ovvero priva di motivazione, recapitata mezzo fax, senza nemmeno preservare la forma della riservatezza che una comunicazione di quella natura imponeva.

Ma le buone maniere non sono il solo motivo di doglianza, giacché Demozzi, operando per Cattolica in regime di plurimandatario nel solo ramo vita, mantiene ottimi livelli produttivi ed il portafoglio amministrato non risente certo delle problematiche dei rami danni. E non poteva essere avanzato il pretesto del rapporto tecnico negativo, utilizzato nel caso dell’estromissione di Pacchioni dalla rete Ugf Aurora. E allora, cosa nasconde questa revoca? Sicuramente non problemi di carattere gestionale, visto che a Demozzi non è mai stato mosso alcun rilievo tecnico, gestionale o amministrativo per ritardi nelle rimesse dei premi, errori contabili o altro. Giovanni Metti - Presidente Nazionale Sna - in proposito ha una chiara opinione: “si vuole indebolire le rappresentanze degli agenti”; è noto che Claudio Demozzi opera in regime di plurimandatario, e da anni svolge un’intensa opera di sensibilizzazione a favore della vendita plurimarca, che il Sindacato considera fondamentale nel processo di conquista dell’indipendenza professionale e imprenditoriale degli agenti dalle compagnie. “È pertanto evidente - aggiunge ancora Metti - la natura antisindacale della revoca”.

Per Metti, il vaso è colmo: “Non accetteremo altre provocazioni come quelle messe in atto dalle compagnie negli ultimi mesi” - ha dichiarato. Allertando i Presidenti Provinciali Sna su prossime manifestazioni di protesta da compiere presso la sede di Cattolica assicurazioni di Verona e presso la sede dell’Ania a Roma. Nel mentre, secondo indiscrezioni, la Direzione Commerciale di Cattolica sembrerebbe ritornare sui suoi passi, e prossima ad annullare il provvedimento di revoca.

Se questa notizia fosse confermata dai fatti, si tratterebbe di una vittoria storica della categoria e del Sindacato Nazionale Agenti. Un concreto risultato, conseguente alla decisa presa di posizione, contro l’atteggiamento inaccettabile delle imprese, definito dai più radicali “un clima da strategia della tensione”. Ma la reazione della categoria agenziale non tarderà ad arrivare considerato quanto ha affermato Metti: “lo Sna non resterà a guardare e metterà in atto una serie di iniziative destinate a tutelare tutti gli agenti”. Le imprese, hanno infiammato gli animi della categoria agenziale che ora si appresta a rispondere con un crescendo di iniziative sindacali.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 13 settembre 2010

Fallisce compagnia online e Sna lancia campagna immagine












Newsletter Anno VIII - n°361 - 13 Settembre 2010



Cari Colleghi,
chiude i battenti la International Insurance Corporation (IIC) NV, l’assicuratore online con sede ad Amsterdam e operante in Olanda, Francia, Spagna e Germania con i marchi “Ineas” e “Lady Car online”.

Conformemente alla legge sulla vigilanza finanziaria dei Paesi Bassi, il tribunale distrettuale di Amsterdam ha deciso di ridurre il periodo di validità dei contratti di assicurazione conclusi da IIC, disponendo l’interruzione del rapporto assicurativo di tutte le polizze a decorrere dalla mezzanotte del 31 agosto 2010. La Corte ha segnalato che International Insurance Corporation (IIC) NV non rispondeva alle esigenze legali di solvibilità e che le sue liquidità erano insufficienti alla prosecuzione dell’attività. Così ha deciso di avviare le procedure di liquidazione, interrompere le coperture assicurative in corso e avvisare tutti gli assicurati sulla necessità di stipulare un nuovo contratto di assicurazione a far data dal 1 settembre 2010.

Per i clienti IIC, assicurati nei siti internet Ineas e Lady car online, si tratta di una doccia fredda; infatti la loro scelta di rivolgersi ad un operatore online con il desiderio di risparmiare si è rivelata tutt’altro che economicamente vantaggiosa. Nate nel 1997, Ineas e Lady car online erano compagnie dirette IIC che hanno mirato ad una gestione a basso costo operando per il 100 per cento su internet; ma tutto ciò non ha evitato la sua messa in liquidazione dopo poco più di 10 anni di attività.

Il fallimento di IIC mette in evidenza la necessità di porre particolare attenzione alla solvibilità delle società di assicurazione così dette dirette: operanti su internet o al telefono. Da sempre il Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione chiede spiegazioni su come si possano sostenere a lungo proposte di assicurazione scontate fino anche del 50 per cento, che condizionano indubbiamente l’andamento del rapporto sinistri premi d’impresa. Infatti questi sconti non sono giustificati dall’assenza di costi provvigionali, giacché questi incidono sul premio meno dell’8 per cento. La categoria agenziale lamenta quindi una forma di concorrenza sleale messa in atto dalle dirette appartenenti ai medesimi gruppi assicurativi, che inducendo i migliori clienti ad abbandonare l’intermediazione professionale, producono una forte contrazione nei ricavi dell’agenzia e dell’impresa.

Recentemente l’amministratore di Delegato e Direttore Generale Genertel, Davide Passero, in occasione di un convegno pubblico di settore, ha ammesso «Non è vero che abbiamo costi di distribuzione più bassi degli altri». E c’è da crederci considerati gli ingenti investimenti pubblicitari.

Per tutta risposta il Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione lancia una campagna di valorizzazione dell’immagine. Un manifesto avrà il compito di portare all’attenzione del consumatore la necessaria assistenza dell’Agente per orientare il cliente nella scelta consapevole della sua assicurazione. “Assicurati di essere assicurato” è lo slogan che campeggerà in tutto il territorio nazionale. I personaggi del manifesto, con il palmo della mano verso l’alto e il braccio disteso verso il logo Sna, propongono una soluzione agevole e a portata di mano. La scritta “L’Agente Sna è dalla tua parte” valorizza inoltre il rapporto personale con l’operatore di prossimità, sempre al fianco del cliente nelle sue scelte pre e post contrattuali. Più sotto una coccarda, simbolo della qualità, intende fornire una sorta di garanzia sindacale all’operato degli agenti iscritti. Una iniziativa dal chiaro messaggio che intende rispondere alle imprese ed alle loro manovre di emarginazione degli agenti dal mercato assicurativo Rcauto.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas
Tel 333 522 70 70

lunedì 2 agosto 2010

Revova ad nutum per il Presidente del Gaa Ugf-Aurora Maurizio Pacchioni

Newsletter Anno VIII - n°359 - 02 Agosto 2010



Cari Colleghi,
Ugf assicurazioni lo scorso 28 luglio notifica la revoca del mandato agenziale a Maurizio Pacchioni, agente di Sassuolo, già Presidente del Gruppo Agenti Aurora (Gaa) nonché Presidente del Comitato dei Gruppi aziendali agenti Sna.

È un comunicato del Gaa a diffonderne la notizia, precisando che la revoca dell’incarico è avvenuta ai sensi dell'art. 12, comma II, numero 1 dell'ANA 2003; ovvero, revoca ad nutum con indicazione dei motivi: andamento negativo del rapporto sinistri/premi dell’agenzia Ugf Aurora di Sassuolo.

Lo Sna, Sindacato Nazionale Agenti, appresa la notizia della revoca ad nutum notificata al collega Maurizio Pacchioni, oltre ad esprimere il proprio sdegno verso un provvedimento che considera d’inaudita gravità, antisindacale e ingiustificato, che colpisce un rappresentante della categoria impegnato nella tutela dei colleghi, ha chiesto un urgente intervento dell’Ania presso la sua associata per il ritiro tempestivo del provvedimento.

Il Presidente Sna, Giovanni Metti, ha immediatamente fissato per il prossimo 4 agosto una riunione urgente e straordinaria dell’Esecutivo Nazionale Sna e del Comitato dei Gaa, per deliberare le più opportune azioni sindacali a difesa di Maurizio Pacchioni. Sempre il giorno 4 a Sassuolo è stato convocato d’urgenza il Consiglio Direttivo del Gaa Aurora; mentre il giorno successivo, giovedì 5 Agosto, si terrà una “Conferenza Straordinaria” di tutti gli Agenti Ugf Aurora presso il Centro Congressi della Fiera di Bologna.

Fin qui la cronaca. Ma lo spazio alle riflessioni è d’obbligo, e per queste si propongono quelle di Angelo Gregorio, Componente l’Esecutivo Nazionale Sna, nell’articolo per il bimestrale l’Agente di assicurazione, scritto all’indomani dell’esito del lodo arbitrale che lo ha visto vittorioso (luglio 2009). I tre arbitri infatti si sono espressi unanimemente in suo favore, e l’impresa è stata condannata a pagare la somma aggiuntiva massima prevista.

“…Negli ultimi mesi e fino ad oggi (e purtroppo anche nel prossimo futuro), abbiamo assistito (ed assisteremo) ad una serie di azioni intimidatorie del “sistema compagnie” nei confronti delle rispettive reti agenziali; intimidazioni che vanno dai recessi ad nutum totalmente immotivati, alle revoche per “supposte” giuste cause, alle liberalizzazioni di portafogli imposte perentoriamente, pena la chiusura completa di innumerevoli sportelli agenziali, alle azioni di vario tipo volte a rendere impraticabile il plurimandato previsto dalla Legge Bersani.
In un contesto siffatto, le compagini agenziali Fata di Salerno ed Avellino non potevano che risultare insopportabili anche, ma non in termini secondari, in conseguenza della cospicua attività sindacale che svolgevano sia a livello locale che nazionale, sia nell’ambito dello Sna che del Gruppo Agenti Fata.
Allora è il caso di affermare, con reiterata forza e convinzione, che il “Caso Gregorio” è solo la punta dell’iceberg e che molto deve ancora affiorare in superficie.
Senza voler fare la “Cassandra” a tutti i costi, vedo maturi i tempi per un confronto serrato e duro con le nostre controparti, alle quali non può essere consentito di disattendere precisi obblighi contrattuali, muoversi con il garbo di un elefante in una cristalleria, adottare politiche industriali in totale dispregio dei conti economici delle reti agenziali e così via.
Io credo che ad un certo punto occorra chiamare le cose con il loro vero nome, senza infingimenti ed atteggiamenti diplomatici, ai quali raramente l’altra parte risponde con altrettanta diplomazia, né tantomeno con spirito costruttivo e di reciproco rispetto.
…Allora, torno a dire, il “Caso Gregorio”, che nel mio piccolo ha rappresentato un terremoto (per fortuna non seguito da uno tsunami), rischia di essere una goccia nel mare; può però rappresentare il punto di rottura dal quale ripartire con rinnovata lena e determinazione in difesa dei diritti dei più deboli (e purtroppo ce ne sono tanti, troppi) senza tuttavia indulgere in integralismi, anch’essi negativi.
Quello che sicuramente non possiamo fare, e che certamente lo Sna non farà, è far finta che nulla sia cambiato.
Sarebbe un errore gravissimo e dalle conseguenze non più riparabili.
Per finire, credo che la mia vicenda e quella dei miei colleghi, abbia dimostrato ancora una volta che, o si è forti al punto tale da potersi opporre alle angherie da soli (discorso puramente accademico), o si vince solo se si è uniti da comunità d’intenti e da convinzioni comuni sotto l’egida di un grande Sindacato.
Pertanto, oggi più di ieri, occorre riaffermare, senza “se” e senza “ma” l’unità imprescindibile del Sindacato per continuare in un percorso di tutela dei sacrosanti diritti dei nostri colleghi, senza dimenticare neanche per un istante che sarà un percorso irto di difficoltà ed ostacoli, perché si svilupperà in un contesto che fa fatica ad accettare la legittimità delle posizioni altrui.
Questo è l’unico messaggio forte che potremo inviare alle nostre controparti affinché si ritorni, in un clima sereno, ad un costruttivo dialogo nell’interesse di tutti: Agenti ed Imprese”. Angelo Gregorio.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 26 luglio 2010

Agenti contro Ania e Isvap, ultimo tentativo prima della rottura delle relazioni istituzionali













Newsletter Anno VIII - n°358 - 26 Luglio 2010



Cari Colleghi,
il Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione (SNA) si prepara ad una fase di protesta per rivendicare con forza le ragioni della categoria agenziale. Il Presidente Metti in una accalorata missiva agli iscritti, respingendo le polemiche interne, anticipa quello che potrebbe rivelarsi un autunno caldo dell’attività sindacale, qualora le istanze degli Agenti non trovino adeguata accoglienza nelle controparti e nelle istituzioni.

Il clima è quello della giusta rivendicazione già delineatasi nel corso del Congresso Nazionale di Febbraio e poi ribadita durante il Comitato Centrale Sna di Salerno dello scorso mese di Aprile, che sarà ricordato come il Comitato Centrale dei tre basta! L’Esecutivo Nazionale, con senso di responsabilità, ancora una volta, intende percorrere tutte le strade del dialogo prima di impegnarsi in un braccio di ferro, e per questo attende l’esito di ulteriori incontri che si terranno nei prossimi giorni. Ma indietro non si torna.

Dall’Isvap, dovranno scaturire precisi impegni, perché senza indugi si individui la strada per arrivare a sciogliere i nodi creati da diverse norme regolamentari irragionevoli. Sull’altro versante, l’Ania sembra non curarsi della necessità di superare le proprie posizioni adottate all’indomani della promulgazione dei decreti Bersani: norme liberali necessarie al mercato assicurativo che hanno fatto venire meno l’esclusiva nei contratti agenziali e la durata poliennale delle polizze. Istituti obsoleti, che non si conciliavano con un mercato aperto e moderno, così come chiesto dal Parlamento europeo e atteso dai consumatori, tutto orientato verso l’adeguatezza e la trasparenza. Nonostante questa ventata europea, l’Ania si è chiusa a riccio e pretenderebbe di trasferire a livello aziendale le modifiche dell’Accordo Nazionale Agenti-Imprese, ignorando Sna e Unapass, naturali interlocutori di qualsiasi trattativa nell’ambito di accordi di primo grado, validi erga omnes.

Consapevole di una situazione fortemente compromessa dalla crisi della redditività ed in più gravata da dispendiosi quanto inutili adempimenti burocratici, l’Esecutivo Nazionale Sna, forte del mandato ricevuto, intende accelerare una nuova fase sindacale ed ha individuato una progressione di azioni di protesta, alternative allo sciopero nazionale, che, in caso di mancato accordo tra le parti, porteranno la categoria allo stato di agitazione e alla rottura delle relazioni industriali. Azioni che, condivise con gli organi di base Sna e auspicabilmente con l’Unapass e con i Gruppi aziendali agenti, mostreranno il volto energico di una categoria coesa, giunta a limite della sopportazione.

È chiaro che non è nelle intenzioni dello Sna aprire una stagione di protesta, ma questa non potrà essere evitata se il confronto istituzionale non approderà a risultati tangibili per la categoria degli Agenti di assicurazione italiani.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 12 luglio 2010

Diminuiscono i punti di contatto sinistri



Newsletter Anno VIII - n°357 -
12 Luglio 2010





Cari Colleghi,
l’Ania in assemblea a Roma presenta l’Assicurazione italiana 2009-2010, un esame sull’andamento del mercato assicurativo nostrano. Giovedì 8 luglio presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il presidente Ania, Fabio Cerchiai, ha svolto la consueta relazione alla presenza di Giancarlo Giannini presidente Isvap, del ministro Renato Brunetta in rappresentanza del Governo; una relazione che ha lasciato dell’amaro agli intermediari agenti. A loro sono riservate poche righe formali nella parte conclusiva, come si conviene nei rapporti di vicinato: “…facciamo sicuro affidamento sulla professionalità, sulla capacità delle nostre forze lavoro e delle nostre reti distributive, che costituiscono il più importante degli asset aziendali.”

Di reti proprietarie dunque si parla, anche in altro breve passaggio, ma questa volta con l’intento di richiedere la rimozione della norma che vieta l’esclusiva nei rapporti di agenzia: “…Confidiamo nell’impegno delle reti distributive, nella loro professionalità. Continueremo ad investire nelle nostre reti agenziali, convinti della loro centralità nel rapporto con gli assicurati. È un valore di mercato, meritevole di piena tutela, restituire alle imprese di assicurazione italiane la stessa ampia libertà di cui godono i concorrenti europei, consentendo ad esse di operare anche con mandati agenziali di esclusiva. Sono quindi da rimuovere i vincoli introdotti in materia dal precedente Governo con norme inopportune, controproducenti e antieuropee.”

Questi i due passaggi dedicati all’intermediazione agenziale. Praticamente il nulla. Il resto una sequela di richieste tendenti a favorire l’industria assicurativa, soprattutto nell’ambito della liquidazione dei sinistri Rcauto. Neanche un cenno alla campagna di sensibilizzazione lanciata dallo Sna in Puglia per arginare le sospette esagerazioni dolose del danno alla persona. Niente sui tavoli tecnici di confronto annunciati dallo Sna in relazione a singoli aspetti dell’Accordo Nazionale 2003. Per gli Agenti che amministrano oltre l’84% del mercato assicurativo danni e oltre il 90% del ramo auto, una relazione veramente deludente.

L’Ania oltre che richiedere al Governo l’annullamento della possibilità di operare in plurimandato per le reti agenziali, e la rinuncia all’emendamento sulla tassazione delle variazioni delle riserve dei rami vita, ha puntato il dito sulla dinamica dei sinistri nel meridione del Paese, come era normale attendersi. Peccato che questo sia anche il risultato dell’abbandono dei territori progressivamente messo in atto dalle imprese.


È fin troppo evidente il nesso con il ritiro del presidio nella liquidazione dei sinistri. Secondo gli stessi dati forniti dall’Ania infatti, i punti di contatto sinistri nel meridione, in un solo anno, sono scesi dai 693 del 2007 a 597 nel 2008 (-96) con conseguente crescita del carico di lavoro per punto di contatto. Proprio li dove sarebbe necessaria una maggiore presenza di contrasto. Tanto da far nascere a qualcuno il commento con un antico proverbio: “chi è causa del suo mal, pianga se stesso.”

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 5 luglio 2010

Anche i carrozzieri desiderano mantenere lo status di imprenditori indipendenti









Newsletter Anno VIII - n°356 - 05 Luglio 2010










Cari Colleghi,
Confartigianato Marche sul sentiero di guerra, denuncia le convenzioni assicurative proposte dalle compagnie assicurative: “una condizione di abuso della posizione dominante e di distorsione della libera concorrenza nel mercato dell’autoriparazione anche a danno dell’utente”.

Sotto processo le nuove polizze di assicurazione che impongono al cliente di sottoporre a riparazione il veicolo accidentato esclusivamente presso le carrozzerie convenzionate dalla compagnia di assicurazione.

Secondo l’associazione degli autoriparatori “le clausole imposte loro dalle assicurazioni non sono in grado si salvaguardare la riparazione a regola d’arte se la riparazione del danno è deciso dall’assicurazione. Ma vi è più che le tariffe orarie proposte dalle compagnie sono inadeguate per colmare i servizi accessori richiesti dalle stesse imprese. Infatti al carrozziere convenzionato sono richiesti oltre la riparazione anche l’accertamento del danno e della responsabilità; prestazioni supplementari gratuite come auto sostitutiva e soccorso stradale; approvvigionamento dei ricambi attraverso un canale unico indicato dalla compagnia; obbligo di riparazione prioritaria; nonché le modalità di riparazione scelte dall’assicurazione e non dall’autoriparatore”.

La riparazione in forma specifica si fa strada sulle nuove polizze soprattutto grazie all’indennizzo diretto, l’assicurazione propone al cliente un piccolo sconto - dal 3 al 5 per cento - a fronte dell’impegno di riparare il veicolo presso la carrozzeria convenzionata. Il fatto di per se vuole dire molto; evidentemente il risparmio delle compagnie per mezzo della riparazione in forma specifica equivale a percentuali ben superiori. Ma i carrozzieri non ci stanno e si mobilitano per difendere la propria indipendenza professionale. Ad Ancona si è tenuto lo scorso 3 luglio un convegno dall’eloquente titolo “Manteniamo il nostro status di imprenditori indipendenti”, organizzato da Confartigianato Imprese Marche.

L’indipendenza professionale è l’argomento centrale dei professionisti della riparazione, così come lo è per l’intermediazione assicurativa agenziale: l’esercizio fondato sulla libertà che costituisce irrinunciabile diritto, nell’interesse del proprio cliente; l’esercizio ispirato a valori etici fondamentali che non deve soggiacere a interessi, imposizioni e suggestioni di qualsiasi natura.

Lo sanno bene oltre il 20% degli agenti di assicurazione che, svincolati per legge dal mandato unico, hanno intrapreso la strada del plurimandato per difendere gli interessi dei propri clienti. Ed è in particolari momenti, come quello attuale, che meglio si apprezza la scelta dell’indipendenza. La tensione sui prezzi praticati dalle imprese di assicurazione e le progressive limitazioni delle garanzie prestate adombra le prospettive dell’agente monomarca, che tra l’altro si deve confrontare con un mercato sempre più attento anche al singolo euro. Non è un caso che l’accresciuta mobilità diviene fattore di successo per coloro i quali sono in grado di soddisfare più esigenze, e per converso, causa di sofferenza per chi non ha nel suo scafale altra scelta da offrire.

Indipendenza professionale dunque, per salvaguardare il proprio status, e nel rispetto del cliente.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas