lunedì 22 giugno 2009

Preventivatore unico MiSE/Isvap: fuorviante ed inutile




Newsletter Anno VII - n°314 - 22 Giugno 2009



Cari Colleghi,
Isvap annuncia l’avvio del preventivatore unico R.C.Auto, e partono le critiche verso lo strumento, bollato: fuorviante ed inutile.

Si chiama www.tuopreventivatore.it, il sito internet messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e dall’Isvap per confrontare le tariffe di tutte le 65 compagnie di assicurazione operanti in Italia nella R.C.Auto.


Voluto da Pier Luigi Bersani - a capo del MiSE nella precedente legislatura - ed introdotto con modifica dell’art. 136 del Codice delle assicurazioni (D.Lgs 209/2005), allo scopo di consentire al consumatore di comparare le tariffe applicate dalle diverse imprese di assicurazione relativamente al proprio profilo individuale.

Tuttavia la conoscenza delle tariffe praticate dalle imprese, senza il necessario contributo sulle specifiche condizioni contrattuali applicate, in alcuni casi decisamente limitanti, rappresenta un’informazione parziale, poco utile per i consumatori, che potrebbe anche indurli ad effettuare scelte distorte. È questo il parere di Livio Selvaggio, Consigliere Esecutivo Nazionale SNA, Responsabile Commissione R.C.Auto.

Seguendo il ragionamento di Selvaggio, si profila per tuopreventivatore un diverso obiettivo rispetto a quello auspicato dalla stessa Autorità di Vigilanza per il settore assicurativo. Infatti il pericolo che incombe è quello che le imprese siano incentivate a salire la classica della miglior tariffa, trascurando le superiori condizioni contrattuali, orientandosi più semplicemente a proporre contratti low-cost intercettando la debolezza del consumatore verso l’acquisto al prezzo più basso.

Tutto ciò in antitesi con gli auspici del Presidente Isvap che nella relazione conclusiva dell’attività 2008 afferma: «di fronte ad una platea di consumatori sempre più facilitata nella ricerca del premio migliore deve corrispondere da parte delle compagnie, nel loro stesso interesse, il massimo sforzo affinché questo premio sia la risultante della migliore efficienza del loro operato» ... «L’innovazione commerciale del settore, sempre più orientata alle esigenze del cliente/consumatore, si realizza non solo attraverso l’innovazione di prodotto ma anche attraverso l’attività di intermediari responsabili, adeguatamente formati ed in grado di valutare ciò di cui il cliente ha bisogno e gli strumenti assicurativi più adeguati per fornirglielo». Difficile contraddire Giannini su questi principi. Ma è il suo preventivatore ad accrescere l’orientamento delle imprese alla disintermediazione in atto nel mercato R.C.Auto.

Il mercato oggi risulta fortemente scosso dalle imponenti campagne pubblicitarie delle imprese che proponendo i contratti, a basso valore aggiunto, accompagnati da promesse di risparmio fino al 50% delle compagnie dirette, controllate per lo più dai grandi gruppi, concorrono a ridurre la quota di mercato degli intermediari professionali. Il risultato di questi massicci investimenti pubblicitari lo si può leggere anche nei dati del primo trimestre 2009. La quota di mercato degli Agenti segna una debole flessione che dovrebbe aiutare a riflettere: nel I trimestre 2009 si registra una quota di mercato danni degli Agenti del 83,79%, era del 84,90% nel 2008; nel ramo R.C.Auto gli Agenti detengono nel 2009 il 90,14%, contro il 90,86% registrato lo scorso anno.



Tornando al preventivatore ed alla sua funzionalità, è accesa la critica per non aver previsto la scelta di un massimale diverso da quello minimo di legge (774.685,35 euro), timbrato dalla stragrande maggioranza degli intermediari: inadeguato allo scopo di protezione del proprio patrimonio da richieste di risarcimento. Massimale per lo più in disuso anche per l’imminente introduzione dei nuovi minimi previsti dalla comunità europea; a partire dall'11 dicembre 2009 diventeranno obbligatori massimali pari ad almeno 2,5 milioni di euro per sinistro con danni alle persone - indipendentemente dal numero delle vittime - e 500mila euro per sinistro per danni alle cose).

Discutibile l’affermazione nella guida all’utilizzo: “dalle direzioni o dai punti vendita delle compagnie si possono ottenere sconti, sia per ragioni commerciali, sia per l'inserimento in speciali convenzioni ovvero per la presenza a bordo del veicolo assicurato di dispositivi di infomobilità”. Come noto l’articolo 7 del Regolamento Isvap n.23, recita: “Tenuto conto del fabbisogno tariffario complessivo, le imprese possono utilizzare la flessibilità quale strumento di riduzione del premio rispetto alla tariffa in corso al fine di ulteriore personalizzazione del rischio in relazione alle caratteristiche del singolo assicurato” … “Le imprese che operano attraverso intermediari, indicano agli stessi la misura complessiva degli sconti riconoscibili alla clientela in un determinato periodo di tempo”. Piaceva leggere la norma come uno sconto tecnico “ulteriore personalizzazione del rischio”. Ma come ben si può immaginare, il sistema del monte sconti non è in grado di soddisfare le esigenze commerciali che si presentano di volta in volta.

Così, tuopreventivatore risulta praticamente superato dalla possibilità di scontare la polizza a discrezione dell’intermediario: i prezzi evidenziati non troveranno adeguata corrispondenza nel mercato, ed il cliente sarà più di prima costretto ad un lungo peregrinare tra intermediari, per contrattare lo sconto di loro competenza.

Insomma, sembra che invece di parlare di prodotti più competitivi e di best advice, l’attenzione sarà tutta verso lo sconto e il prezzo più basso.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 15 giugno 2009

Unapass conferma Presidente Congiu e nuova sintonia con Sna





Newsletter Anno VII - n°313 - 15 Giugno 2009



Cari Colleghi,
l’Unapass in Assemblea Generale a Roma conferma la fiducia al Presidente Massimo Congiu ed alla sua Giunta Esecutiva.

I lavori della XII Assemblea dell’Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione si sono tenuti presso il Sol Melià Hotel venerdì 12 e sabato 13 giugno 2009. Aperti dalla relazione del Presidente Congiu, i lavori sono stati caratterizzati dall’intervento di Giovanni Metti, Presidente Nazionale SNA, che ha particolarmente coinvolto la platea sulle condivisione dei temi che più stanno a cuore al mondo agenziale.

In effetti già la relazione del Presidente Congiu aveva mostrato la pressoché totale coerenza dei ragionamenti con la visione dei problemi affrontati dal recente Congresso SNA di Bologna. Molti di questi sono risultati in più parti come specchiati nella relazione del Presidente Congiu. Anche la linea delle possibili soluzioni si può intravedere unica.

La relazione del Presidente Unapass inizia con un richiamo alle forze politiche ed affronta subito il problema della redditività agenziale minata su più fronti dalla riduzione dei premi del settore, in costanza dei costi, e dai recenti aumenti frontali delle tariffe Rca che minano il rapporto fiduciario con l’agenzia. E pone l’attenzione sull’assurda spinosa situazione di concorrenza messa in piedi dalle imprese, pronte ad assumere gli stessi rischi a premi fortemente scontati dai loro canali diretti internet, telefonici e dei concessionari d’auto.

Alle imprese Massimo Congiu fa un richiamo perché si riponga più attenzione al proprio core business dell’assicurazione e si lasci la finanza ai margini degli obiettivi di ritorno sull’investimento, aprendo la strada a nuovi rischi assicurativi per favorirne il consumo. Più si, e meno no, alle richieste di copertura provenienti dal mondo agenziale, investendo di più sulla fiducia dell’intermediario, é il monito di Congiu.

Ma di visione unica si parla anche per quanto alle rispettive aree d’intervento dei Gruppi Agenti e delle Associazioni di Categoria, con il ruolo di queste ultime per la contrattazione di primo livello: a partire dall’Accordo Nazionale Agenti che dovrà essere rivisto soprattutto nell’istituto della rivalsa.

Stessa visione di SNA anche sul tema regolamentare “degli obblighi inutili” dell’eccesso di burocrazia, e sul continuo trasferimento alle agenzie di attività improprie.

Il Presidente Unapass riconosce come l’azione congiunta con lo SNA sia risultata fondamentale per contrastare con tempismo ed efficacemente le azioni politiche di ritorno all’esclusiva e alla poliennalità delle polizze danni. Tuttavia si interroga se questa prova muscolare può durare ancora. Proponendo alle parti sociali una soluzione condivisa che tenga debito conto dei principi che stanno alla base e riduca le criticità presenti, come quella della collaborazione tra intermediari iscritti nella medesima sezione A del Rui.

Una sintonia pressoché totale con lo SNA, è quanto emerso pure nel termine del discorso, sottolineando la rimessa in moto dell’attività federativa, ha avvalorato la possibile costruzione di una nuova rappresentanza unica degli Agenti Professionisti di assicurazione.

I Congressisti al voto hanno confermato pieno sostegno alla Giunta Esecutiva uscente, riconfermata nelle persone di:
Massimo Congiu - Presidente;
Paolo Iurassek - Vice presidente;
Loretta Credaro - Consigliere Esecutivo;
Fabio Zullo - Consigliere Esecutivo;
Angelo Migliorini - Consigliere Esecutivo;
Manuele Innocenti - Consigliere Esecutivo;
Daniele Capogrossi - Consigliere Esecutivo;
Nicola Gentili - Consigliere Esecutivo;
Alessandro Nardilli - Consigliere Esecutivo.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 8 giugno 2009

Polizze vita: cresce la raccolta



Newsletter Anno VII - n°312 - 08 Giugno 2009



Cari Colleghi,
cresce la produzione vita. Nel mese di aprile la nuova produzione vita ha registrato premi individuali per 5,1 miliardi di euro, con un incremento del 47,4% rispetto allo stesso mese del 2008; nei primi quattro mesi la raccolta premi è stata pari a 17miliardi (+25,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Spetta agli sportelli bancari e postali nonché ai promotori finanziari la palma d’oro della produzione vita. Sportelli e operatori finanziari hanno segnato un risultato positivo e pari al 35,0%. Nel mese di aprile gli agenti, hanno emesso nuove polizze per 488 milioni di premi, con una contrazione del 22,3% rispetto ad aprile 2008.

Questi i dati pubblicati dall’Ania nel suo periodico Ania-Trends di giugno, che riassume l’attenzione degli sportelli per la promozione di prodotti vita tradizionali. Il ramo I, con 4,6 miliardi di nuovi premi, è in forte crescita rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; da gennaio tale ramo ha registrato una raccolta pari a 14,6 miliardi, che rappresenta oltre l’85% del totale dei nuovi premi. Seppur meno rilevanti (211milioni), anche i premi di ramo V continuano ad aumentare rispetto ad aprile 2008; medesimo il risultato da inizio anno, con premi complessivi che hanno raggiunto 838 milioni. Con oltre l’80% in meno di premi raccolti rispetto allo scorso anno, prosegue, in aprile, la contrazione delle nuove emissioni di polizze “linked”. Prevale la forte riduzione registrata tra i prodotti index (-96,4%), a fronte di una raccolta premi di appena 25 milioni; i premi relativi alle unit sono stati invece pari a 266 milioni, con una diminuzione di oltre il 70% rispetto allo stesso mese del 2008. Nei primi quattro mesi sul ramo III si è osservata la medesima tendenza, con premi che hanno raggiunto 1,5 miliardi di euro. Da gennaio i premi/contributi relativi alle nuove adesioni individuali a fondi pensione aperti sono stati pari a 8 milioni; includendo anche i PIP, i premi/contributi hanno raggiunto 114 milioni (-40,8% rispetto al medesimo periodo del 2008).

Dalla fotografia della nuova produzione vita si può considerare che il dissesto finanziario scatenato dal caso Lehman Brothers ha indotto le banche a voltare strada: lasciando quella dei complessi prodotti index linked per prendere la via dei prodotti tradizionali che fino a ieri è stata ad appannaggio dei più cauti agenti. Si tratta di un segnale del fatto che i risparmiatori italiani, in genere, cercano sicurezza e scelgono polizze a capitale garantito, seppur con un rendimento minimo, non amando i rischi dei mercati: questo gli Agenti lo hanno sempre saputo.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 1 giugno 2009

Sanzione antitrust di 60mila euro per illecito invio avvisi di scadenza







Newsletter Anno VII - n°311 - 01 Giugno 2009



Cari Colleghi,
può costare caro inviare un avviso di pagamento dopo la disdetta del contratto. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato delibera una sanzione amministrativa pecuniaria di 60mila euro ad Allianz-Ras per pratica commerciale scorretta.

Il caso segnalato, da alcuni clienti dell’Allianz-Ras all’Autorità Antitrust, riguarda l’invio dell’avviso di scadenza e, dopo qualche tempo, del sollecito di pagamento di contratti assicurativi regolarmente disdettati con richiesta di cancellazione dei propri dati personali.

Per l’Autorità vi erano gli elementi per ipotizzare una pratica contraria alla diligenza professionale atta a falsare il comportamento del consumatore medio ed avviava l’istruttoria nei confronti dell’impresa mandante e dei suoi agenti.

Dalle risultanze dell’indagine emergeva che le disdette oggetto di segnalazione all’Autorità sono state tutte inviate direttamente ed esclusivamente alla Compagnia e il caricamento informatico dell’avvenuta cessazione del rapporto spettava pertanto, alla Direzione dell’Impresa. La verifica, da parte dell’agente sulla base delle risultanze degli archivi di agenzia, in ordine alla correttezza dell’invio dell’avviso di scadenza, presupponeva che la dichiarazione di recesso fosse stata regolarmente registrata dalla Compagnia, ovvero che la stessa dichiarazione fosse pervenuta in Agenzia. Ma nei casi esaminati nessuna delle due circostanze si è verificata, pertanto la verifica posta in essere dall’agenzia non poteva in nessun caso consentire di escludere l’invio degli avvisi di pagamento.

A nulla è servito per l’impresa giustificare l’esiguità dei casi segnalati, e che questi siano stati determinati dalla ex gestione agenziale in seguito ad un attacco al portafoglio. Così come è ininfluente per l’Autorità il recesso avvenuto in forza della Legge Bersani che ha modificato l’articolo 1899 C.C., e il fatto che non si trattasse di un consumatore sprovveduto.

Per l’Autorità: “Il consumatore medio di prodotti assicurativi il quale, pur avendo esercitato la facoltà di recesso o di disdetta dal contratto, si veda recapitare un avviso di scadenza relativo ad un periodo assicurativo per il quale il contratto avrebbe dovuto risultare cessato, solo in casi marginalissimi imputerà l’evento ad un mero errore del professionista, cui non dare alcun seguito. Al contrario, il consumatore medio di prodotti assicurativi, anche in ragione del carattere tecnico-giuridico di tali prodotti, è certamente dotato di un bagaglio di conoscenze tali da apprezzare le potenziali implicazioni di un avviso di scadenza, di talché sarà indotto ad assumere un comportamento avente valenza economica che non avrebbe altrimenti assunto. Potrà infatti accadere che l’assicurato si determini a contattare l’agenzia o la compagnia per chiedere chiarimenti e rivendicare la cessazione degli effetti del contratto di assicurazione, venendo per tale via a realizzare un contatto diretto con il professionista a potenziale vantaggio di quest’ultimo, il quale potrà sfruttare l’opportunità sia per tentare di indurre un mutamento nelle determinazioni del cliente, sia per indagare le ragioni della scelta, sia per proporre soluzioni alternative, ecc.. In alternativa, potrà accadere che l’assicurato raggiunto dall’avviso di scadenza dubiti di aver effettivamente inoltrato la dichiarazione di volontà di segno contrario (specie quando l’invio sia avvenuto con ampio preavviso), ovvero ritenga, confidando nella correttezza della valutazione del professionista, che la propria dichiarazione di recesso/disdetta sia risultata concretamente inidonea a produrre l’effetto desiderato”.

Pertanto la pratica commerciale esaminata è risultata scorretta, ai sensi degli artt. 20, 21, comma 1, lettere a) e c), 24, con specifico riferimento all’articolo 25, lettera d), e 26, lettera f), del Codice del Consumo, in quanto idonea ad indurre in errore il consumatore medio di servizi assicurativi, mediante indebito condizionamento a limitare considerevolmente la sua libertà di comportamento. Allianz è stata condannata dall'Antitrust a pagare una multa di 60mila euro.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 25 maggio 2009

Polizze al supermercato con informativa low cost





Newsletter Anno VII - n°310 - 25 Maggio 2009



Cari Colleghi,
acquistabili in cassa come le ricariche telefoniche, le polizze saranno presto commercializzate nei supermercati del gruppo Interdis. Il progetto, in fase sperimentale, coinvolgerà inizialmente alcuni centri urbani.

La novità assoluta riguarda, oltre al punto di commercializzazione, anche le tipologie di prodotto vendute: due polizze dedicate alla famiglia per i danni materiali causati al contenuto della dimora in seguito a incendio, furto/scippo, nonché per i danni causati a terzi in relazione a fatti accidentali verificatisi nell'ambito della sfera privata e di relazione, causati con responsabilità civile del contraente o dei suoi familiari.

La proposta nasce da un accordo con la compagnia Piemontese assicurazioni, divisione Rem (Gruppo Reale Mutua), ed è stata sviluppata con una preparazione “scientifica” che ha coinvolto 36 tra direttori e capo reparto per seguire un corso di formazione di adeguamento alle norme che regolano il settore assicurativo previste dal Codice delle Assicurazioni. I prodotti sono stati messi a punto dalla divisione Rem, considerato un laboratorio di eccellenza del gruppo per lo sviluppo dei canali innovativi di bancassicurazione e prodotti per le famiglie, le Pmi e affinity Group.

Il cliente, prima di stipulare il contratto, può analizzare con calma a casa la polizza e, quindi, sottoscriverla, pagandola a una cassa qualsiasi del punto vendita, dopo, però essere passato per pratiche burocratiche presso la cassa centrale. Il costo dei prodotti assicurativi si aggirerà sui 54 euro annui. La copertura partirà dal momento dell'emissione dello scontrino, una novità interessante considerato che in genere le polizze decorrono a partire dalle ore 24.

Le polizze saranno offerte a partire dal prossimo luglio in 32 punti vendita delle catene Di Meglio e Sidis. All'interno dei diversi store, sarà dunque allestito un corner dedicato presso il quale saranno presenti gli addetti per la corretta stipula del contratto e la corretta compilazione dei moduli. La catena Interdis attende il via libera dell’Isvap per avviare l’offerta delle polizze al supermercato, affidando a cartelloni ben visibili e chiari la spiegazione dei contenuti.

Secondo i test cronometrici eseguiti da Interdis saranno sufficienti 3 minuti per riempire i moduli e sottoscrivere la polizza, garantendo una corretta informazione al consumatore.

In questo modo la distribuzione organizzata (DO) oltre a scendere sul campo delle polizze con prodotti standardizzati low cost, lancia anche l’informativa low cost.

Cronometro alla mano sfidano gli intermediari professionali, e in soli 3 minuti informeranno in modo corretto, esauriente e facilmente comprensibile sugli elementi essenziali del contratto con particolare riguardo alle caratteristiche, alla durata, ai costi, ai limiti di copertura ed ad ogni altro elemento utile a fornire un’informativa completa e corretta. Promettono di Proporre o consigliare contratti adeguati alle esigenze di copertura assicurativa e previdenziale del contraente; a tal fine acquisiscono ogni informazione che ritengono utile. Informano il contraente della circostanza che il suo rifiuto di fornire una o più delle informazioni richieste pregiudica la capacità di individuare il contratto più adeguato alle sue esigenze; nel caso di volontà espressa dal contraente di acquisire comunque un contratto assicurativo ritenuto dall’intermediario non adeguato, lo informano per iscritto dei motivi dell’inadeguatezza. Consegnano al contraente copia della documentazione precontrattuale e contrattuale prevista dalle vigenti disposizioni, copia del contratto stipulato e di ogni altro atto o documento da esso sottoscritto. Informano il contraente sui mezzi di pagamento, a titolo di versamento dei premi assicurativi… tutto in 3 minuti!

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 18 maggio 2009

La Federazione Unitaria SNA-Unapass in audizione al Senato






Newsletter Anno VII - n°309 - 18 Maggio 2009



Cari Colleghi,
la Commissione straordinaria del Senato per la verifica dell'andamento generale dei prezzi al consumo e per il controllo della trasparenza dei mercati, ha svolto il seguito dell'indagine conoscitiva sulle determinanti della dinamica del sistema dei prezzi e delle tariffe e sulle ricadute sui cittadini consumatori.

In audizione la Federazione Unitaria SNA-Unapass: in rappresentanza sono intervenuti il Vicepresidente vicario SNA, Jean François Mossino, il Presidente di Unapass, Massimo Congiu, e il componente dell'Esecutivo Nazionale SNA Claudio Demozzi.

Il Vicepresidente Sna premette che le agenzie di assicurazione detengono una quota pari all'85% del mercato assicurativo relativo al ramo danni e che esse si distinguono altresì dagli altri canali distributivi non professionali per l'elevato livello di assistenza ai consumatori, anche dopo la scelta del prodotto assicurativo, caratterizzandosi come elemento di costante riferimento delle compagnie sul territorio.

Mossino, sollecita l'impegno del legislatore ad adoperarsi per creare un mercato libero da vincoli, sia con riguardo al conferimento dei mandati da parte delle compagnie, sia relativamente alla durata delle polizze stipulate dagli assicurati, contribuendo così allo sviluppo della competitività e migliorando al contempo la qualità dell'offerta dei servizi assicurativi.

In tale contesto, Mossino rileva la necessità di non bloccare il positivo processo competitivo avviato grazie alla maggiore libertà acquisita dagli agenti monomandatari, che ha fatto registrare una sostanziosa riduzione dei premi assicurativi fin dall'avvio delle misure di liberalizzazione. Tale processo ha infatti accresciuto la concorrenza tra le compagnie, migliorando la qualità delle polizze e dei servizi, con una diminuzione dei livelli tariffari.

Ricorda in proposito il Vicepresidente Sna, che le Autorità di vigilanza hanno più volte sostenuto che il vincolo dell'esclusiva rappresenta la principale causa della scarsa concorrenza dell'offerta di prodotti e servizi assicurativi nonché il maggiore ostacolo all'ingresso nel mercato di nuovi operatori. Infatti il settore assicurativo italiano appare fortemente concentrato, anche in seguito ai processi di aggregazione sinora intervenuti, comportando una riduzione della libertà di scelta dei consumatori e una progressiva standardizzazione delle tipologie assicurative offerte dalle compagnie.

È opinione della Federazione Sna-Unapass che negli ultimi due anni, per effetto delle liberalizzazioni avviate dal precedente Governo, si è registrata una diminuzione del valore dei premi assicurativi in rapporto al PIL, sia per il ramo vita che per quello danni. Osservando peraltro l'incidenza del ramo danni: la maggior parte dei Paesi europei presenta indici pari al doppio o talvolta al triplo di quelli italiani.

Occorre pertanto migliorare la cultura del settore assicurativo, attraverso l'adozione di adeguati stimoli alla concorrenza che consentano un'apertura del mercato italiano anche nei confronti degli operatori stranieri.

Mossino presenta quindi i vantaggi del divieto del rapporto di esclusiva nella distribuzione delle polizze, che incentiva la mobilità degli assicurati e degli agenti, esercitando una pressione verso la riduzione dei prezzi. Esprimendo forte preoccupazione per l'eventualità che il legislatore abroghi il divieto di esclusiva nei contratti di agenzia e la durata annuale delle polizze nei rami danni.

In relazione al primo profilo, sfata il luogo comune che individua nel plurimandato la principale causa dell'aumento dei costi di distribuzione delle polizze: al contrario, il divieto di esclusiva ha lasciato inalterato il margine di remunerazione degli agenti, anche se, sui contratti integrativi temporanei, si sono avuti ritocchi verso l'alto per compensare le riduzioni degli introiti delle agenzie a causa del venir meno del sistema di «preconto», in conseguenza del divieto di stipula di contratti poliennali.

Mossino smentisce anche la tesi secondo la quale la sottoscrizione di una polizza di durata pluriennale sarebbe più vantaggiosa per i clienti in termini di entità dello sconto praticato. In proposito, nel far riferimento all’emendamento al Disegno di Legge n. 1195, all'esame dell'Assemblea del Senato, osserva con sfavore che esso intende reintrodurre un sistema non condivisibile, che contempla uno sconto pari all'1 per cento sulla tariffa per ciascun anno di durata del contratto. Viceversa, l'attuale prassi contrattuale, basata sull'assunzione di impegni di durata annuale, presenta una maggior flessibilità tariffaria che permette al cliente di ottenere sconti di pari o maggiore ammontare.

Il Vicario Sna mette poi in guardia il legislatore dal promuovere condizioni di concorrenza basate esclusivamente sul contenimento dei costi dei servizi, rimarcando che tale soluzione rischia di attenuare la tutela effettiva dei consumatori. Al contrario, occorre puntare anche sulla qualità dell'offerta, per fornire servizi più efficaci e trasparenti, adeguati alle concrete esigenze del singolo consumatore. Ove non si seguisse tale indirizzo, evidenzia che gli assicurati correrebbero il rischio di vedere diminuita la loro copertura, esponendosi alle conseguenze delle azioni risarcitorie o di rivalsa proposte dal danneggiato o dalla compagnia assicurativa.

Mossino ha anche rimarcato la necessità di maggiore impegno per contrastare con decisione i fenomeni speculativi e di frode, che si riflettono negativamente sui livelli dei prezzi, osservando che tale azione richiede la collaborazione dello Stato e degli operatori di settore, in analogia con quanto è accaduto in Francia nell'ultimo decennio. In tale scenario, ritiene fondamentale agire sui livelli delle tariffe per l'assicurazione relativa alle automobili, che risultano particolarmente elevate nelle regioni meridionali, evitando che l'aumento dei loro costi possa incentivare la diffusione di comportamenti illegali, come la contraffazione dei certificati di assicurazione o la circolazione di veicoli privi di copertura.

Il Vicepresidente Sna conclude l'esposizione, rilevando che vi sono le condizioni grazie alle quali le istituzioni e gli intermediari professionali possono collaborare per contribuire a creare un mercato assicurativo equilibrato e attento all'esigenze dei cittadini.

Conclusivamente, Jean François Mossino, ha preso positivamente atto del consenso trasversale che si è determinato in ordine all'esigenza di mantenere in vigore il divieto di esclusiva, nell'ottica di salvaguardare i consumatori e di accrescere i livelli di concorrenza nel settore assicurativo.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas

lunedì 11 maggio 2009

Nuovo emendamento Gasparri su plurimandato: Sna e Unapass in mobilitazione




Newsletter Anno VII - n°308 - 11 Maggio 2009



Cari Colleghi,
alta tensione nella Federazione Unitaria SNA-Unapass, schierata in difesa del plurimandato nelle agenzie di assicurazione: su tutte le furie gli organi dirigenti delle due rappresentanze della categoria. Mossi in un’azione fulminea, Sna e Unapass, sventano il blitz dei Senatori Gasparri, Cursi e Vetrella, e incassano una “pausa di riflessione”.

I fatti risalgono alla seduta antimeridiana di Venerdì 8 maggio. All’ordine del giorno dell’Assemblea del Senato la discussione e votazione dell’articolo 12 del testo licenziato dalla X Commissione Industria sul DdL n.1195 - “Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”. All’articolo 12 è presentato l’emendamento n.12.302, primo firmatario il Presidente dei Senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, obiettivo: la cancellazione del plurimandato e il ritorno al regime in esclusiva dei rapporti agenziali con le imprese di assicurazione.

Immediata la reazione di Giovanni Metti e Massimo Congiu, rispettivamente Presidenti Nazionali di SNA e Unapass, che seguono con particolare attenzione, passo dopo passo, lo svolgersi dei lavori al Senato.

Alla notizia della presentazione dell’emendamento e della richiesta di voto immediato, Metti e Congiu coadiuvati dalle rispettive Giunte Nazionali, hanno mobilitato tutte le proprie relazioni politiche e istituzionali, un tam tam fulmineo, che ha fatto attivare una serie di interventi fortemente contrari, non solo nel merito del contenuto dell’emendamento, ma anche in relazione all’inammissibilità dello stesso, considerata l’estraneità della materia rispetto al titolo del disegno di legge. È stato sventato così, con un contro blitz in piena regola, quello che potrebbe rimanere nella storia: il più grosso errore della politica contro le regole del liberismo e della sana concorrenza nel settore assicurativo.

Nonostante la pressione esercitata dal Senatore Cursi perché si procedesse al voto, al Presidente del Senato, Renato Schifani, non è rimasto che prendere atto delle osservazioni presentate dai Senatori Filippo Bubbico, Sergio Divina, Elio Lannutti, Giovanni Legnini, Giampiero D’Alia, e rinviare la discussione per “consentire una più attenta riflessione ed un eventuale approfondimento delle richieste avanzate”.

Fin qui i fatti parlamentari. Ma in sede associativa Sna e Unapass non stanno a guardare cosa accade e, rimboccate le maniche, responsabilmente coscienti del pericolo che incombe, in stretta collaborazione promuovono l’organizzazione di una conferenza stampa per martedì 12 maggio a Roma, ove verranno illustrate tutte le motivazioni contrarie all’emendamento e la dichiarazione di mobilitazione dell’intera categoria degli agenti di assicurazione. Inoltre, il Presidente del Comitato SNA dei Gruppi Aziendali Agenti, Maurizio Pacchioni, anticipa al 12 maggio la convocazione di una riunione già programmata dei Presidenti dei GAA, per partecipare alla conferenza stampa indetta a Roma.

Intanto le rispettive presidenze SNA e Unapass, hanno chiesto la collaborazione dei propri Presidenti Provinciali per attivare una campagna di sensibilizzazione verso i rappresentanti politici e delle testate giornalistiche locali, esprimendo l’indignazione dell’intera categoria professionale verso questo gravissimo tentativo di arretramento sul piano delle liberalizzazioni nell’attività dell’intermediazione assicurativa italiana. Un grave danno, per il consumatore, al quale si vorrebbe impedire di accedere facilmente ad una molteplicità di offerte, ma anche un danno all’economia del settore assicurativo italiano.

Cordiali saluti.

Paolo Bullegas